Si apre giovedì 25 ottobre 2018, e protagoniste saranno tre giovanissime musiciste: il violino solista Daniela Cammarano, salernitana, che si è esibita già in tutto il mondo; il secondo violino Chiara Rollini, appena 18 anni e talento da vendere, attualmente in tour in Cina; sul podio il ritorno di Beatrice Venezi, 28 anni e la più giovane direttrice d’orchestra in carriera internazionale e annoverata da Forbes tra le 100 under 30 emergenti d’Italia. Un segnale importante quello della Nuova Orchestra Scarlatti che presenta al Conservatorio di Napoli il ciclo di concerti d’Autunno 2018. Rimettere al centro la cultura contro lo “spettacolismo” dilagante, rimettere al centro i giovani e la loro educazione musicale è difatti obiettivo dichiarato dell’Orchestra e l’intenzione è ribadita durante la conferenza stampa delle scorse ore da Gaetano Russo, direttore artistico della NOS.
“La cultura – spiega Russo – non è spettacolo. In un’Italia provinciale, lo spettacolo ha preso il sopravvento. Si ascolta musica attraverso gli spettacoli, la cultura è messa da parte. Noi possiamo fare spettacolo attraverso la cultura, ma ci rimpiange che invece qualcuno fa solo spettacolo e vuole farlo passare per cultura. Lo vogliamo fare con rappresentanti che appartengono direttamente o indirettamente a questa città e questo conservatorio”.
Dal tavolo dei relatori, Gaetano Russo rilancia l’idea – e la necessità – di un’Orchestra stabile napoletana. “La NOS in 25 anni ha rappresentato qualcosa che non è avvenuto: dare a Napoli un’Orchestra Sinfonica Stabile. Quando siamo stati a Berlino e a Pechino si stupivano di questa assenza. Chi le paga le conseguenze? I giovani. Molti dei nostri ormai non stanno qui: qualcuno è partito per Tel Aviv, altri per l’Olanda… noi dobbiamo fare in modo che chi vuole può restare qui. Il primo volino della Scarlatti Junior, allieva del Conservatorio, Chiara Rollini, ha 18 anni e sta lavorando. Perché non può essere così anche per altri giovani della rete dei Conservatori? Dobbiamo creare qualcosa noi, partendo da qui.”.
Alla conferenza stampa, oltre al maestro Russo, è presente anche Carmine Santaniello, direttore di recente nomina del Conservatorio di Napoli di San Pietro a Majella. “Con la mia direzione, le porte del Conservatorio sono aperte a tutti coloro vogliono produrre musica e produrla bene. Ma con delle regole. Stiamo cercando di restituire al San Pietro a Majella il posto che merita, vogliamo dare un segnale di apertura ma con garanzie per gli studenti”.
Si aprono quindi le audizioni, per gli studenti del Conservatorio, per entrare nella Nuova Scarlatti, come reale opportunità “per lanciarsi nel mondo del lavoro”. Ed è il segnale più importante di una rinnovata sinergia tra il Conservatorio e la NOS.