Attualità

A Cesa la Tari si paga lavorando per il Comune: arriva il baratto amministrativo

Il Comune in provincia di Caserta lancia un’iniziativa che consente ai cittadini di azzerare o ridurre i debiti Tari svolgendo attività di cura e manutenzione del territorio urbano. Domande entro il 15 luglio.

Il Comune di Cesa (Ce) ha adottato un provvedimento che unisce welfare e partecipazione civica in un’unica misura: il cosiddetto “baratto amministrativo”. In sostanza, i cittadini con debiti Tari scaduti al 31 dicembre 2025 potranno ridurli o azzerarli del tutto mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie braccia per la cura dei beni pubblici urbani. Il meccanismo è quello dello scambio: invece di pagare, si lavora per la collettività. Le attività previste spaziano dalla pulizia e il decoro degli spazi pubblici alla manutenzione delle aree urbane, fino al recupero di immobili inutilizzati e beni di interesse collettivo. L’amministrazione riconosce che non tutti riescono a far fronte agli impegni fiscali, e invece di limitarsi a sanzionare o attendere, propone una via d’uscita concreta a cui possono aderire i cittadini maggiorenni residenti a Cesa in possesso di idoneità psico-fisica e le associazioni iscritte all’Albo Comunale e al Registro Regionale. Restano esclusi quanti abbiano riportato condanne per reati gravi o siano coinvolti in contenziosi tributari con il Comune.
L’accesso al beneficio non è automatico: si accede tramite graduatoria, costruita sulla base di criteri socioeconomici e familiari. Il punteggio tiene conto dell’Isee, della condizione di disoccupazione, della presenza di minori nel nucleo, di situazioni di disabilità grave e di altri elementi di fragilità sociale. La priorità assoluta va alle famiglie colpite da decesso o infortunio sul lavoro, i casi in pratica dove il disagio economico ha un’origine brutalmente concreta.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 15 luglio 2026, tramite l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune, consegnandolo all’Ufficio Protocollo oppure inviandolo via Pec.
A spiegare lo spirito dell’iniziativa è il sindaco Enzo Guida, con parole che vale la pena riportare per intero: “Il Baratto Amministrativo rappresenta una misura di grande valore sociale che unisce solidarietà, responsabilità civica e sostegno alle famiglie in difficoltà. Con questa iniziativa offriamo ai cittadini la possibilità di regolarizzare la propria posizione tributaria attraverso un contributo concreto alla cura del territorio. È un progetto che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e consente di valorizzare il patrimonio pubblico grazie alla partecipazione attiva dei cittadini. Il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno, creando al tempo stesso opportunità di inclusione e di collaborazione tra amministrazione e comunità locale”.
Il baratto amministrativo, va detto, non è un’invenzione di Cesa: lo strumento esiste nell’ordinamento italiano da qualche anno ed è stato già adottato da altri Comuni, ma la sua applicazione resta ancora sporadica, spesso limitata a realtà più grandi e più visibili. Che un piccolo Comune casertano lo metta in campo puntando esplicitamente sull’inclusione sociale è un segnale che vale la pena registrare, soprattutto in un territorio dove le difficoltà economiche di molte famiglie non sono certo una novità.
Per informazioni e per consultare il bando completo, ci si può rivolgere agli uffici comunali o visitare il sito istituzionale del Comune di Cesa.

This post was published on Giu 27, 2026 9:00

Redazione

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