Cronaca

Agguato a Fuorigrotta, chi era l’uomo ucciso in via Leopardi

La vittima era già scampata a un agguato nel 2015: sale la tensione nel quartiere.

E’ ritenuto dagli inquirenti legato alle famiglie malavitose Baratto-Bianco-Volpe, detti “i calascioni”, Antonio Volpe, il 77enne assassinato ieri nel quartiere Fuorigrotta di Napoli in un agguato di stampo camorristico finalizzato ad uccidere. Secondo quanto emerso dalle indagini era cognato di Antonio Bianco, uomo di fiducia di due fratelli ritenuti a capo del gruppo camorristico dei Baratto.

I sicari sono entrati in azione a poca distanza dalla tabaccheria gestita dalla vittima: l’uomo era a piedi in strada, i sicari in sella a uno scooter. Sette i colpi esplosi, tre dei quali andati a segno, uno alla testa: chi ha sparato ad Antonio Volpe, ieri sera, poco dopo le 19.30, tra la gente, secondo i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, perseguiva sicuramente l’obiettivo di uccidere.

Per gli investigatori Volpe (nei confronti del quale sono emersi precedenti di poco conto) era una sorta di eminenza grigia del malaffare e la sua morte potrebbe significare che sono in atto fibrillazioni nella zona. Ovviamente non sono escluse altre piste, per esempio vecchi rancori. Secondo quanto si apprende l’uomo avrebbe svolto in più occasioni il ruolo di “mediatore” tra le fazioni in lotta in questa zona della città, per accaparrarsi la gestione degli affari illeciti. E il suo omicidio, qualora venisse confermata la matrice malavitosa, peraltro attuata in maniera plateale e nella “sua” zona, significherebbe che qualcosa si è rotto negli equilibri criminali di Fuorigrotta, anche perché, finora, quelle famiglie, non avevano avuto rivali.

Nel 2005 era già scampato a un altro agguato, anche questo per le modalità con cui venne attuato (più di una decina i colpi esplosi), architettato per uccidere. Le vittime vennero attirate in un tranello. In quell’occasione Volpe rimase ferito. “La ‘zona rossa’ e l’orario in cui si è verificato il fatto, secondo me, ha evitato risvolti ancora più drammatici”, esprime preoccupazione Diego Civitillo, presidente della X Municipalità, riguardo quanto accaduto ieri. “Normalmente – aggiunge – in quella zona del quartiere, e soprattutto a quell’ora, c’è moltissima gente in strada. Poteva andare peggio, poteva scapparci la vittima innocente”.

This post was published on Mar 16, 2021 12:49

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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