Si chiama anche lui Ciro Esposito, ma a parte questo non ha niente in comune con il tifoso ucciso durante gli scontri dell’Olimpico, se non il tragico destino di una morte precoce. Ciro Esposito si trovava ieri notte in via Sanità, tra il civico 100 e il civico 108, dove abitava, quando è stato raggiunto e ucciso da due sicari.
Intanto a piazza del Plebiscito, Pino Daniele cantava per l’ultima volta al cospetto di una piazza gremita. Ancora ignote le ragioni del misterioso agguato alla Sanità in cui il giovane Ciro Esposito ha perso la vita. Del ragazzo si sa ancora poco: aveva 22 anni e dei precedenti penali per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti; precedenti per i quali era già noto alle forze dell’ordine.
La polizia, che si sta occupando del caso, sta indagando per comprendere la dinamica di quello che si configura come un vero e proprio agguato: i killer hanno esploso 9 colpi di pistola, per la precisione proiettili di una calibro 9, molti dei quali hanno raggiunto il giovane, uccidendolo sul colpo. Inutile la corsa in ambulanza all’ospedale Pellegrini: lì Ciro Esposito è arrivato già cadavere.
Il suo è il primo omicidio dell’anno a Napoli, ma non il primo agguato purtroppo: solo ieri un altro attentato ha turbato la notte del quartiere di Piscinola, determinando il ferimento di un pregiudicato, aggredito a colpi di lupara.
This post was published on Gen 8, 2015 14:13
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