Attualità

Al Tarì la gioielleria italiana punta al futuro

Chiude in positivo Open, la quattro giorni di business e approfondimento  dedicati al gioiello made in Italy

Si respira un clima di positività e fiducia al Tarì di Marcianise alla chiusura della edizione primaverile di Open svoltasi dal 18 al 20 aprile, in cui come sempre il mondo orafo italiano ha avuto numerose occasioni di incontro e di dialogo, oltre che di business.

A cominciare dall’apertura ufficiale della manifestazione, in cui voci autorevoli di esperti di politica economica, istituzioni e imprenditori si sono confrontati sul tema cruciale del valore dell’oro. Da commodity a valore e investimento familiare, l’oro è stato al centro di un vivace dibattito, i cui temi sono stati promozione internazionale, investimenti e mercato domestico in evoluzione, e dove ha prevalso la fiducia sulle potenzialità della industry del settore.

Lo stesso spirito ha animato la parte business dell’evento. “Siamo molto soddisfatti – dichiara il presidente Giannotti – dei risultati di questa edizione, premiata dall’intenso lavoro di questi mesi, ma anche dalla grande fiducia che il settore non manca mai di esprimere nei confronti del nostro Centro orafo. La crisi esiste, ma accanto alle difficoltà, esiste un tessuto imprenditoriale italiano che continua a produrre valore, occupazione e prospettive, dimostrando capacità di adattamento e visione, come si è visto in questi giorni”.

La rassegna ha mostrato nei fatti come il modello imprenditoriale e dimensionale delle imprese orafe italiane abbia saputo mettere in campo in questi mesi di grandi incertezze internazionali la propria capacità di reagire con prontezza e flessibilità operativa alle oscillazioni del mercato.

Le strategie messe in campo in contrasto alla crisi sono gli elementi emersi con maggior forza nelle giornate di Open: collezioni di gioielleria realizzate con oro con minore caratura o con utilizzo di materiali alternativi, che comunque rispettano un posizionamento “da gioielleria”, a tutela della distribuzione; produzioni differenziate per i singoli mercati, caratterizzate da un’alta componente di design e di valore, con una manifattura distintiva ed esclusiva, capace di competere su nicchie di mercato di qualità; servizio al cliente sempre più attento e disponibilità a realizzare collezioni on demand e infine la narrazione di un prodotto – il gioiello – che unisce anche per il consumatore finale diversi valori: un monile personale da vivere e un bene di famiglia, un investimento che aumenta valore nel tempo.

 La manifestazione ha confermato i numeri consolidati: 500 le aziende espositrici, tra residenti ed ospiti e migliaia i buyers italiani ed esteri ospiti.

Grazie anche alla consolidata formula organizzativa in cui accoglienza, servizi e comunicazione integrata si integrano in una complessa e apprezzata macchina operativa, l’appuntamento del Tarì si è confermato ancora una volta  come un momento centrale dell’attività dell’industria orafa italiana.

Ampia l’offerta di collezioni, dall’alta gioielleria a linee di tendenza, dal design alle tecnologie a supporto della produzione, cui si sono aggiunti i numerosi momenti di approfondimento offerti nel corso delle giornate. Da quello istituzionale dedicato all’Oro come investimento strategico, agli incontri tecnici, tra cui il seminario sulla Turchese e due incontri sull’Intelligenza artificiale.

Il Made in Italy al centro

Oltre che dalle produzioni di eccellenza delle aziende partecipanti, il Tarì ha celebrato le giornate del Made in Italy con la Mostra di Design : Essenza, Materia e Forma del Gioiello, e con la presenza istituzionale delle Case del Made in Italy.

Jewellery Hub Magazine

Grande novità di questa edizione di Open Tarì è stata  l’innovativo Spazio creativo e tecnologico dedicato alla Comunicazione.

Qui, tra interviste e contenuti digitali, ha preso il via il nuovo progetto di comunicazione del Tarì: JHM. Un prodotto editoriale innovativo, che punta a dare informazione indipendente e spazi di approfondimento a tutti i protagonisti della filiera orafa, attraverso un approccio multicanale e collaborazioni autorevoli.

Certificazione e Sostenibilità

Anche per questa edizione di Open Tarì i dati fieristici sono certificati Accredia ISO 25639 da Isfcert.

L’organizzazione dell’Evento risponde a tutti i parametri di sostenibilità in ambito ambientale, sociale ed economico adottati e rendicontati annualmente dal Centro orafo Il Tarì.

This post was published on Apr 23, 2026 11:19

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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