Dal 6 all’8 novembre a Napoli il nuovo lavoro della Scuola Elementare del Teatro, ispirato a Lewis Carroll. Dal 16 novembre prendono il via otto percorsi laboratoriali dedicati a partecipazione e inclusione.
Debutta con tre repliche già esaurite “Alice o il mondo alla rovescia”, il nuovo spettacolo della Scuola Elementare del Teatro diretto da Davide Iodice. L’appuntamento è dal 6 all’8 novembre al Teatro Colosimo di Napoli, sede stabile del progetto dallo scorso luglio.
Dopo il percorso di Pinocchio, premiato nel 2024 con l’Ubu e il riconoscimento dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, la compagnia incontra l’universo di Lewis Carroll. Al centro della ricerca ci sono il rapporto tra possibile e impossibile, la libertà dell’immaginazione e la costruzione dell’identità.
Da Pinocchio ad Alice, il percorso della compagnia
Iodice firma ideazione, drammaturgia, regia e scene di un lavoro che prosegue la sperimentazione della Scuola sui linguaggi teatrali. La formazione riunisce persone con disabilità fisiche e intellettive o che attraversano condizioni di fragilità sociale ed economica.
Il passaggio da Collodi a Carroll sposta la ricerca dall’affermazione della propria natura alla possibilità di guardare la realtà da una prospettiva diversa. Lo specchio, le porte e i territori dell’immaginazione diventano strumenti per interrogare le convenzioni e riconoscere possibilità espressive spesso trascurate.
Lo spettacolo è prodotto dalla Scuola Elementare del Teatro con il Teatro di Napoli–Teatro Nazionale e la Fondazione Campania dei Festival. Dopo le repliche napoletane, è atteso martedì al Teatro Piccinni di Bari.
Il Colosimo come sede del Teatro delle Persone
L’assegnazione del Teatro Colosimo alla Scuola, avvenuta a luglio su impulso dell’assessorato alla Cultura della Regione Campania, in coordinamento con gli assessorati alle Politiche sociali e al Patrimonio e d’intesa con la Città Metropolitana di Napoli, permette di dare continuità alle attività.
Il progetto si sviluppa grazie al finanziamento regionale e a una rete che coinvolge Teatro di Napoli–Teatro Nazionale, Teatro Trianon Viviani e Fondazione Campania dei Festival. Collaborano inoltre F.O.R.G.A.T. ODV, Fondazione Eduardo De Filippo, Interno5 e l’Asilo, comunità di lavoratrici e lavoratori dell’arte, della cultura e dello spettacolo.
È il quadro nel quale prende forma il Teatro delle Persone, un sistema pedagogico fondato sull’arte e sulla partecipazione gratuita.
Dal 16 novembre otto percorsi laboratoriali
Il primo ciclo, “Ascolto”, partirà al Colosimo il 16 novembre. Attraverso incontri periodici di sostegno e confronto, estenderà il lavoro della Scuola alle famiglie e alle persone che accompagnano quotidianamente gli allievi con disabilità.
“Vocazione” utilizzerà il teatro come strumento di conoscenza e benessere individuale e collettivo, per far emergere talenti, attitudini e necessità espressive. “Officina”, aperto anche a gruppi informali e compagnie, metterà in relazione lavoratrici e lavoratori della scena per costruire collaborazioni.
Alla danza e alla comunicazione non verbale sarà dedicato “Corpo unico”, rivolto a persone con e senza disabilità. La musica sarà invece al centro di “Orchestria” e “Musicaria”, con l’obiettivo di formare un’orchestra eterogenea, accompagnare passioni e scelte e realizzare strumenti attraverso riciclo e tecnologie contemporanee.
“Invisibile” coinvolgerà prioritariamente persone non vedenti e ipovedenti, esplorando percezione, immaginazione e relazione attraverso il teatro sensoriale. Infine, “Tutto il mondo è paese” offrirà uno spazio interculturale a ragazze e ragazzi italiani e stranieri tra i 15 e i 25 anni.
Il cast e il gruppo di lavoro
In scena per Alice o il mondo alla rovescia: Annalisa Arbolino, Livia Bertè, Federico Caccese, Stefano Cocifoglia, Simona De Cesare, Gianluca De Stefano, Chiara Alina di Sarno, Pina Farina, Alice Maggioletti, Marino Mazzei, Mara Merullo, Monica Palomby, Tonia Persico, Ariele Pone, Tommaso Renzuto Iodice, Antonio Senese, Jurij Tognaccini e Valerio Venosti.
La cura del percorso laboratoriale è di Annalisa D’Amato con la Scuola Elementare del Teatro. L’équipe pedagogica e la collaborazione al processo creativo sono affidate a Monica Palomby ed Eleonora Ricciardi; training e coreografie a Chiara Alborino. Tonia Persico è tutor, mentre Eleonora Ricciardi firma anche l’assistenza alla regia.
Le scene sono realizzate da Fabio Cosimo, i costumi da Daniela Salernitano con Federica Ferreri, le luci da Simone Picardi. Direttrice di produzione è Hilenia De Falco; le fotografie sono di Guglielmo Verrienti.

Foto Guglielmo Verrienti







