Sono accusati di avere appiccato le fiamme nel capannone che avevano in affitto nel Cis di Nola (Napoli) verosimilmente per ottenere un risarcimento dalla compagnia assicurativa: quattro misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Nola nei confronti di Aniello Iervolino, rappresentante legale dell’azienda ‘Giam srl’, affittuaria dei locali, e di tre dipendenti della stessa ditta, i fratelli Antonio, Angelo e Massimo Pagano, accusati di incendio doloso.
Al primo sono stati imposti gli arresti domiciliari; per i tre fratelli, invece, l’obbligo di dimora nel comune di san Giuseppe Vesuviano (Napoli). Le fiamme, appiccate nel capannone la sera dello scorso 25 gennaio, stavano per mettere in pericolo anche le strutture adiacenti. Fu infatti il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Napoli a evitare il peggio. A indagare sul rogo sono stati gli investigatori della Polizia di Nola e il Nucleo Investigativo Antincendi dei vigili del fuoco di Napoli.
This post was published on Gen 29, 2018 18:44
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…