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Augusto e la Campania al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Come a voler inaugurare il nuovo anno partenopeo e campano sotto il segno dell’arte e della storia e volendo promuovere sin da subito ciò che nelle prossime settimane saranno gli Itinerari augustei nei musei e negli scavi archeologici di Napoli, Ercolano, Pompei, Cuma, Pozzuoli, Baia, Nola, Boscoreale, è stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra Augusto e la Campania – Da Ottaviano a Divo Augusto.

Nuovi e inediti reperti romani in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

La Mostra è stata pensata per celebrare i 2000 anni dalla morte del I imperatore di Roma, che tanto era legato alla Campania. La Mostra sarà aperta sino al 4 maggio 2015 ed esporrà per l’occasione i reperti scoperti durante i lavori della Linea 1 della metropolitana e di recente restaurati e alcune inedite collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Più di 100 reperti come statue, fregi, vasi e monete saranno fruibili al pubblico per la prima volta e nuova luce rigetteranno sui cambiamenti sociali e politici della Roma antica a cavallo tra l’era repubblicana e quella imperiale.

Sulla pace augustea e l’affetto che legava Augusto a Napoli e alla Campania

Il governo augusteo fu per i romani celebrato più volte come una restaurata età dell’oro, fatta di pace e prosperità per gran parte dei 40 anni in cui Augusto regnò. Alle soglie delle grandi conquiste asiatiche la Roma augustea volgeva il suo sguardo al passato, ricercando quella sobrietà e quei miti fondatori che l’avevano sognata e costruita.

Tra le attrazioni più importanti il Cratere di Gaeta scoperto a piazza Nicola Amore

Chicca della Mostra è il Cratere di Gaeta, il grande vaso in marmo lavorato dallo scultore ateniese Salpion, decorato con le storie del dio Hermes e tra queste quella in cui consegna Dioniso fanciullo alle ninfe di Nysa. Con la collaborazione del Centro studi Ignazio Cerio, del Museo diocesano di Capua, del Museo partenopeo e del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” si è cercato di rintracciare i luoghi campani legati alla memoria del Divo Augusto, il quale sia con i giochi di Neapolis del 2 a. C. sia con i suoi viaggi a Pozzuoli, Capri, Napoli, Nola legheranno indissolubilmente la svolta imperiale di Roma con la cultura greca in Italia.

Ancora una volta una mostra da non perdere!

This post was published on Dic 25, 2014 11:00

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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