Questa mattina, alle 12.00 nell’obitorio comunale di Napoli “Federico II”, ha avuto luogo l’autopsia sul corpo del cantautore napoletano Pino Daniele eseguita da due medici legali della Sapienza di Roma, Giorgio Bolino e Vittorio Fineschi, ed il cardiologo Giuseppe Ambrosio, nominati dalla Procura di Roma per l’ipotesi di omicidio colposo. I risultati dicono che Pino Daniele è morto per insufficienza cardiaca ed è stata evidenziata anche una cardiopatia cronica. La salma del cantante è stata trasportata all’obitorio del Policlinico di Napoli subito dopo i funerali a Piazza del Plebiscito e all’autopsia hanno partecipato anche i consulenti della moglie del cantante, Fabiola Sciabbarasi.
L’autopsia è stata voluta dai pm di Roma che hanno avviato un’inchiesta di omicidio colposo contro ignoti, su sollecitazione della sua ex-moglie. Soprattutto si vuole capire se la morte di Pino Daniele poteva essere evitata e se lo spostamento in auto da Grosseto a Roma, durato ben due ore, non sia stata una scelta fatale. Intanto Napoli ancora piange il noto cantante che ancora si commuovono ascoltando le sue bellissime canzoni.
RoadTv Italia ha contattato il noto cardiologo napoletano Stefano Nardi che ha dichiarato: “Pino Daniele era già cardiopatico e ha sottovalutato il suo problema. Aveva già avuto avvisaglie giorni prima, con dolori che andavano e venivano ma non li ha ascoltati. Strano, perché lui quei dolori li conosceva bene essendo cardiopatico. Inoltre, non ci si può mettere in macchina con una cardiopatia acuta. Hanno fatto errori su errori“.
This post was published on Gen 8, 2015 16:55
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