Cronaca

Benevento, 86enne chiama i vigili senza avere un’emergenza: aveva solo bisogno di compagnia

Pellegrino ha 86 anni e vive a Benevento. Da quando sua moglie è morta qualche mese fa, la sua casa è diventata più silenziosa di prima. Nei giorni scorsi ha chiamato la Polizia municipale. Non era successo niente: nessuna emergenza, nessun pericolo, nessun motivo che giustificasse l’intervento di una pattuglia. Voleva soltanto parlare con qualcuno.

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha raccontato l’episodio con toni solenni, paragonando il gesto degli agenti a quello dei figli di Noè che, nella Bibbia, coprirono con pudore il padre anziano, un’immagine scolpita da Michelangelo e da Bernini. “I miei agenti della Municipale hanno agito come i figli di Noè che nella Bibbia coprirono teneramente il padre anziano e sono stati eternati da Michelangelo e Bernini“, ha infatti dichiarato, e ha annunciato che farà i complimenti agli agenti direttamente in Comune. Quella sera, ha spiegato il sindaco, i suoi uomini non hanno vigilato sul Codice della strada, ma sull’umanità.

Mastella ha aggiunto che andrà di persona a trovare Pellegrino: “Lui ha qualche anno più di me, ma condividiamo l’esprit dei più saggi. È prezioso che questa forma di vicinanza e concuranza attiva prenda corpo nella nostra comunità cittadina“. Parole solenni, gesto sincero. Ma dietro l’enfasi delle dichiarazioni resta una domanda più semplice, e più scomoda: quante altre persone, in questo momento, stanno aspettando che qualcuno risponda al telefono?

La solitudine degli anziani è una condizione che riguarda un numero crescente di persone, ed è destinata ad aumentare ancora. Nel 2026 in Italia vivono sole circa 10 milioni di persone e di queste poco più di 4 milioni hanno almeno 65 anni. Entro il 2050 chi vive solo potrebbe arrivare a 11 milioni, e chi ha almeno 65 anni a 6 milioni o poco più: un Paese che invecchia mentre le famiglie si assottigliano insomma, e in cui vivere soli diventa una prospettiva sempre più comune.

È pur vero che vivere soli non equivale sempre a essere isolati: tra gli anziani soli di 75 anni e più, in tanti dichiarano di poter contare sui parenti, amici e i vicini. Una parte di questa popolazione, però, non ha nessuna di queste reti a disposizione: niente parenti vicini, amici o vicini disponibili. Sono loro i più esposti, quelli per cui una telefonata ad un numero di emergenza può diventare l’unico contatto umano della giornata.

Dopo i 75 anni la situazione tende a peggiorare, aumentano la fragilità fisica e i bisogni di assistenza, mentre la rete di persone intorno si assottiglia: un coniuge che muore, figli che si trasferiscono per lavoro, amici che se ne vanno uno dopo l’altro, gambe che reggono sempre meno l’idea di uscire di casa: bastano pochi di questi elementi insieme perché le giornate di una persona anziana cambino del tutto.

In pratica ciò che manca non è il denaro, ma qualcuno che ascolti, un vuoto che nessuna rete strutturata in Italia riesce ancora a coprire davvero. 

Ed è esattamente quello che è successo a Benevento: un servizio pensato per la sicurezza pubblica si è trovato per una sera a coprire un vuoto che non gli competerebbe. Gli agenti hanno fatto la cosa giusta, ma il fatto che sia toccato a loro, e non ad un servizio pensato apposta per ascoltare chi è solo, dice qualcosa sulle priorità con cui organizziamo l’assistenza agli anziani in questo Paese. Pellegrino, alla fine, non aveva bisogno di un’ambulanza né di una pattuglia. Aveva bisogno di sentire una voce dall’altra parte del telefono, e per qualche minuto l’ha avuta. Resta un fatto semplice: un uomo di 86 anni ha dovuto chiamare la Polizia municipale per non passare la sera in silenzio. Altri, quella sera, la telefonata non l’hanno fatta a nessuno, e nessuno lo saprà mai.

This post was published on Set 16, 2026 12:54

Fabio Iuorio

Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre. Ho amato il ruolo di giornalista fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.

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