di Redazione
Benevento – Anche il beneventano afflitto da roghi tossici di rifiuti: circa 60mila ecoballe stanno andando in fumo da almeno 48 ore a Fragneto di Monforte. Sembra uno scherzo del destino, ma il nome del sito di stoccaggio che sta andando in fumo è Toppa infuocata. Nonostante la determinazione dei Vigili del Fuoco, le fiamme continuano a divampare, spargendo ovunque fumi altamente tossici.
Il sindaco del paese, Raffaele Caputo, ha disposto lo sgombero delle abitazioni circostanti e ha espresso tutta la sua indignazione alla stampa: “E’ il quarto incendio doloso in un mese e mezzo – ha affermato – Chi c’è dietro i roghi? La criminalità organizzata: guadagneranno milioni smaltendo le balle come rifiuti speciali dopo l’incendio, trasportandole da una parte all’altra”. Sembra che il sindaco abbia più volte denunciato la situazione del sito – privo di videosorveglianza, controlli e adeguata illuminazione nonchè di un sistema di autospegnimento – chiedendo un intervento concreto delle istituzioni che sarebbero, invece, rimaste silenti.
Ancora oggi, con le fiamme che continuano a devastare l’aria e la terra del beneventano, Caputo chiede risposte a chi di dovere: “Sono sconvolto dal silenzio di Prefettura e Provincia di Benevento. Si parla di una fantomatica riunione ma nessuno sa dirci altro e le fiamme continuano a bruciare”. Un’altra Terra dei Fuochi è all’orizzonte.
This post was published on Set 24, 2013 20:13
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