L’inter prende 2 gol e perde altri 2 giocatori, Gargano e Nagatomo. Il terzo posto è un miraggio.
Con i due gol subiti sul neutro di Trieste, l’Inter è a quota 26 reti subite in 14 partite nel 2013. Tanti infortuni, questi sì, tanto che Samuel è costretto a giocare centravanti dopo aver sostituito il terzino giapponese infortunatosi. Torti arbitrali? Il rigore a favore del Cagliari non è solare, ma l’Inter forse è meglio che pensi a come rifondare una squadra senza né capo né coda, piuttosto che ai complotti.
Il primo tempo è discreto, l’Inter sfiora il vantaggio con un palo di Cambiasso, in difesa per adesso non ci sono particolari problemi, con i centrali Juan Jesus e Silvestre poco impegnati. Il più pericoloso del Cagliari sembra Ibarbo che sui lanci dei suoi compagni si fionda sempre in Bolt-style.
E’ nel secondo tempo che si assiste all’affondamento della nave nerazzurra, anche se Rocchi fa in tempo ad impensierire Agazzi. Prima Ibarbo, dopo l’ennesima galoppata, reclama un rigore, che non sarebbe stato scandaloso, poi al 63′ il rigore c’è davvero. Silvestre interviene su Pinilla, entrato da poco, e per Celi è rigore. Lo stesso cileno trasforma.
L’Inter non reagisce e così è in balia degli attacchi del Cagliari che si portano sul 2-0 ancora con Pinilla che, indisturbato, scaglia la palla in rete dopo essere penetrato in area con i difensori interisti anestetizzati. Un posizionamento per l’Europa che conta ormai sarebbe solo una boutade; questa Inter, forse, neanche lo merita.
Michele Longobardi
This post was published on Apr 14, 2013 17:27
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