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Calciomercato Milan: tra giovani, teste calde e vecchi amori ecco tutte le strategie rossonere

Mancano nove giorni alla fine della sessione di mercato invernale e il club più titolato al mondo, al secolo A.C. Milan, non ha ancora piazzato il colpo in entrata.

Questa estate il club rossonero ha attuato una vera e propria rifondazione tecnica, chiudendo un’era fatta di grandi soddisfazioni e trofei in bacheca e aprendone un’altra che in pochi anni dovrebbe riportare la squadra ai massimi vertici europei e mondiali. Almeno stando alle parole dei suoi dirigenti.

Così, nello scorso mercato estivo, sia l’esigenza di ringiovanire un gruppo oramai vecchio e logoro, sia la necessità di dare un occhio (o più di uno) al bilancio hanno portato all‘addio di “massa” da Milanello. Giocatori storici come Seedorf, Inzaghi, Gattusso, Nesta ecc. ecc. hanno chiuso la loro pluriennale esperienza rossonera per sopraggiunti limiti d’età. Mentre i due giocatori più rappresentativi del Milan negli ultimi anni, Thiago Silva e Ibrahimovic, sono stati sacrificati al Dio “Bilancio”.

Un duro colpo, a livello tecnico, per il diavolo. Il club di via Turati, infatti, con una campagna acquisti decisamente non all’altezza del nome e del blasone, si è ritrovato in crisi soprattutto in campionato, dove ora rincorre disperatamente i primi  posti. Per fortuna che l'(in)aspettata esplosione di El Shaarawy ha tenuto a galla il Diavolo.

Si giunge così al mercato di gennaio. Il Presidentissimo è stato chiaro. “Il Milan monitora costantemente circa cento tra i migliori giovani in circolazione, sperando che qualcuno venga da noi”. Un Milan di giovani dunque, per avviare un progetto che negli anni riporti i rossoneri ai vertici.

E chi sarebbero questi giovani in questione? Dall’Inghilterra rispondono Balotelli, accostato già da un po’ al Milan. Il Diavolo smentisce ma da Manchester scommettono, e anche parecchio, sul ritorno di Super Mario a Milano. Costo dell’operazione, 37 milioni di euro. Tanti, troppi per questo Milan. Ma ecco che lo sceicco Mansour, proprietario del City, per venire incontro al collega sembra che nelle ultime ore sia sceso a 28 milioni, con pagamento rateizzato in sei anni. Un affarone. No, nemmeno così va bene e Galliani e co. aspettano che il prezzo scenda ancora per fiondarsi (parole sue) a Manchester. Trattativa difficile, considerando anche il carattere di Mario, non certo un angioletto.

Il secondo “giovane” che il Milan segue (anzi, stando alle ultimissime seguiva) è Kakà. Si, quel Kakà. Ma non avevano detto che puntavano sui giovani? Ricardo, trent’anni e tanti infortuni, non è di certo un giovincello. Certo è, che più giovane di Silvio lo è di sicuro. Forse il Cavaliere intendeva questo quando parlava di giovani. Scherzi a parte, Kakà più volte nell’ultimo anno e mezzo è stato dato come rientrante a Milanello. Un amore mai finito, che avrebbe spinto la società ad un piccolo sacrificio economico pur di riprendersi l‘ex Pallone d’Oro, sedotto e abbandonato dal Real Madrid.

Tuttavia l’affare è saltato, stando alle parole di Galliani. Kakà guadagna dieci milioni di euro e per tornare a Milano avrebbe dovuto decurtarsi l’ingaggio. Cosa per altro che il giocatore aveva accettato, scendendo da dieci a cinque milioni a stagione. Sistemato il nodo ingaggio c’era da trattare col Real sul cartellino. Il Milan elemosinava il prestito, i Blancos erano disposti a favorire l’operazione, ma non a regalare il giocatore. Alla fine è un nulla di fatto. Problemi di fiscalità. Il Real giustamente non ha voluto rimetterci.

L’esborso economico non era indifferente, quindi la domanda sorge spontanea. Ma invece di dare tutti quei soldi ad un giocatore ormai in declino, perché non comprano un paio di giovani talenti?. Certo, in squadra bisogna avere il giusto mix tra giovani ed esperienza, tuttavia i dubbi restano.

Inoltre i rossoneri puntano, o hanno puntato a rafforzare il reparto offensivo, a mio modo di vedere il meno peggio del Milan. Invece di rintuzzare un settore che funziona, e anche discretamente, perché non intervenire a centrocampo o in difesa, dove ci sarebbe maggior urgenza? Chissà!

Misteri del calciomercato.

Francesco Monaco

This post was published on Gen 21, 2013 20:37

Francesco Monaco

Studente di Storia presso l'Università Federico II di Napoli e grande appassionato di sport. Fa parte della redazione di Road Tv Italia dall' ottobre del 2012, occupandosi principalmente di calcio e basket.

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