Francesco Tiberio La Torre
Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento personale. Sono queste le accuse nei confronti di 15 persone da parte dei carabinieri della compagnia di Mondragone (Caserta). I quali hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea.
Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. E hanno permesso di far luce su un gruppo criminale che provvedeva all’immissione nella zona del litorale Domizio, e in particolare nel comune di Mondragone, di consistenti quantitativi di droga. In particolare crack, cocaina e hashish. Tutti ottenuti tramite fornitori dell’area napoletana o attraverso la collaborazione di cittadini albanesi.
Il boss Augusto La Torre
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti arresti in flagranza e denunce in stato di libertà a seguito di singoli episodi di spaccio. Gestito tramite il sistema delle richieste telefoniche. Nonché vari recuperi di stupefacente. Tra i destinatari dei provvedimenti (13 in carcere, uno agli arresti domiciliari e uno con divieto di dimora) figura Francesco Tiberio La Torre, 31 anni, già detenuto da un anno e figlio di Augusto, considerato lo storico capo dell’omonimo clan.
This post was published on Ott 30, 2018 12:11
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