In manette il reggente del clan camorristico Gallo-Limelli-Vangone, attivo in provincia di Napoli, e due suoi complici. Le indagini sono state avviate dopo il ritrovamento, il 2 dicembre scorso, di un kalashnikov e di un ingente quantitativo di munizioni da guerra in un terreno incolto di via Sepolcri a Boscotrecase, roccaforte del gruppo criminale.
I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip oplontino, nei confronti di tre indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione di armi e munizionamento da guerra e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Le armi erano state rinvenute a poca distanza dall’abitazione di Andrea Vangone, considerato dagli investigatori attuale reggente del clan. Al momento del controllo dei carabinieri, Vangone era in compagnia di Bernardo Fattorusso e Fabio Carpentieri, entrambi sottoposti alla sorveglianza speciale. E’ stato ricostruito che i tre – informa una nota – si erano disfatti frettolosamente di fucile mitragliatore e munizioni poco prima dell’arrivo dei militari.
This post was published on Gen 23, 2017 17:23
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