Economia e Lavoro

Cartelle: all’orizzonte una nuova rottamazione

di Francesco Marchionibus

I continui rinvii delle notifiche delle cartelle di pagamento e delle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate determinate dall’emergenza sanitaria hanno creato negli ultimi mesi negli uffici del fisco un enorme arretrato.

Si tratta di una vera e propria montagna di atti (si parla di circa 50 milioni tra avvisi e cartelle) che sono destinati a rendere ancora maggiori le difficoltà finanziarie in cui già si trovano moltissimi cittadini e imprese.

E proprio per evitare di aumentare ulteriormente la pressione finanziaria sulle tante categorie già in difficoltà, il governo nel D.L. 3/2021 (il cosiddetto “decreto ponte”), approvato giovedì scorso, ha stabilito di rinviare ulteriormente al 31 gennaio le notifiche degli atti ed i termini di versamento delle cartelle di pagamento.

Ma è evidente che il mini rinvio da solo non basta: per questo motivo si sta lavorando per inserire nel prossimo decreto “Ristori 5” una nuova rottamazione che dia la possibilità ai contribuenti in debito con il fisco di regolarizzare la propria posizione pagando il dovuto a rate e senza l’aggravio di sanzioni e interessi.

Considerando che le precedenti edizioni hanno interessato gli anni fino al 2017, la rottamazione – quater dovrebbe riguardare i ruoli relativi agli anni 2018 e 2019, anche se l’impatto del provvedimento sarebbe sicuramente maggiore se coinvolgesse pure le annualità precedenti e i soggetti “decaduti” dalle precedenti rottamazioni.

E’ evidente che, come sostenuto a più riprese dallo stesso Direttore dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) Ernesto Maria Ruffini, la nuova rottamazione dovrebbe comunque essere preceduta dalla notifica di tutti gli atti in giacenza così da consentire ai contribuenti di venire a conoscenza delle proprie pendenze.

In attesa dei prossimi provvedimenti del governo, intanto il primo passo è stato compiuto: tutti gli avvisi bonari, gli atti di accertamento, di contestazione, erogazione delle sanzioni, recupero dei crediti d’imposta, liquidazione e rettifica potranno essere inviati ai contribuenti tra il 1° febbraio 2021 e il 31 gennaio 2022; inoltre, è prorogato al prossimo 31 gennaio anche lo stop a pignoramenti di stipendi e pensioni e all’obbligo delle pubbliche amministrazioni di verificare la presenza di debiti iscritti a ruolo oltre i 5mila euro prima di liquidare i propri fornitori.

This post was published on Gen 17, 2021 12:10

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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