
Challenge delle mazzate, ecco il nome della nuova e pericolosissima sfida della violenza che impazza tra i giovani della Gen Alpha di Napoli, e questa volta sono le ragazzine dai 9 ai 14 anni del quartiere di Porta Capuana (zona che fino a pochi decenni fa era la patria del mercato del pesce) ad essere le protagoniste. Tutto, come d’altronde capita spesso, parte dai social, dove è stato creato un account ad hoc con cui le carnefici interagiscono, si iscrivono, e partecipano al “gioco”: si scelgono vittime a caso oppure tra coetanee della zona, la picchiatrice invece viene scelta tramite apposito sondaggio e … via, inizia lo show della violenza, in un giorno ed ad un orario concordato, il tutto poi appositamente documentato attraverso video e foto immediatamente postati in rete. Ma non finisce qui, la sfida non riguarda esclusivamente un pubblico femminile: nella zona c’è anche un ragazzino (o forse più di uno) incappucciato e armato di pistola finta che semina il panico tra i coetanei. Tutto questo potrebbe sembrare la trama di serie distopica come tante che si vedono in Tv, ma purtroppo non è un film, bensì pura ed amara verità. “Da tempo Porta Capuana è una città nella città, un non-luogo dove oramai esistono poche regole, un porto franco dove la legge spesso non entra” ha dichiarato al proposito il deputato Francesco Emilio Borrelli chiamato da alcuni residenti della zona, stanchi del degrado che sovrasta Porta Capuana ed impauriti poi per l’incolumità dei propri figli, ”qui degrado, violenza, atti delinquenziali, soprusi, sono diventati una realtà quotidiana. L’escalation di criminalità ha reso queste zone non più vivibili se non, appunto, dai criminali che avendo vita facile prosperano nell’illegalità e nella violenza a cui non viene posto un limite” conclude. La partecipazione a questo tipo di challenge può essere vista come un modo per essere accettati o per impressionare il gruppo, senza minimamente considerare che sono in realtà veri atti di bullismo e cyberbullismo, due fenomeni che stanno dilagando a macchia d’olio nella società dei giovani di oggi, della cosiddetta Gen Alpha, una generazione volta sempre di più alla violenza. Come riescono ad espandersi sempre di più e cosa si può fare per arginare il fenomeno? viene da chiedersi. Dilagano grazie/a causa dei social a quanto pare che fanno diventare virale qualsiasi “evento” del genere, e alimentano nei giovani la voglia di emulare per diventare popolari, famosi. Come arginarle? Diventa fondamentale a tal proposito educare i giovani riguardo le conseguenze della violenza, iniziando dalle famiglie e passando poi dalle scuole. In più i social dovrebbero adottare misure più severe per rimuovere i contenuti che promuovono sfide pericolose come questa. Le challenge come quella delle mazzate rappresentano una minaccia significativa per la salute e il benessere dei giovani, ma anche un segnale di un bisogno urgente di educazione e supporto.