Cronaca

Don Patriciello al giovane cronista indagato: «Il mio perdono è già partito, rialzati»

Il parroco del Parco Verde di Caivano si rivolge ad Adriano Cappellari, accusato dalla Procura di Vicenza di aver simulato le intimidazioni ricevute: «Se l’accusa sarà confermata, racconta la verità e paga il tuo debito con la giustizia».

«Sei tanto giovane, non lasciarti andare, ma chiedi perdono e rialzati. Il perdono da parte mia è già partito, ma se hai bisogno chiama». Con queste parole don Maurizio Patriciello si rivolge ad Adriano Cappellari, il giovane cronista veneto indagato dalla Procura di Vicenza per simulazione di reato.

Secondo l’accusa, il giornalista avrebbe organizzato gli episodi intimidatori dei quali nei mesi scorsi era apparso vittima e che erano stati collegati ai suoi articoli dedicati al parroco del Parco Verde e a Caivano. Le minacce ricevute avevano portato anche all’assegnazione di una scorta.

L’incontro tra don Patriciello e Adriano Cappellari

Il sacerdote ricorda di aver conosciuto Cappellari durante un incontro organizzato a Enego, in provincia di Vicenza, su invito del parroco don Federico Meneghel.

Don Patriciello lo descrive come un giovane giornalista «dalla faccia pulita», intelligente, educato e preparato.

Nel febbraio scorso, nella parrocchia di Caivano era arrivata una lettera contenente minacce di morte rivolte allo stesso don Patriciello, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a Cappellari. Il parroco aveva presentato regolare denuncia e aveva poi appreso che una comunicazione anonima simile era stata recapitata anche al cronista alcuni mesi prima.

A maggio, inoltre, un ordigno era esploso sotto l’abitazione del giovane, facendo scattare l’attenzione degli investigatori.

«Sono rimasto basito e addolorato»

Don Patriciello racconta di essere rimasto sorpreso dagli elementi raccolti dalla Procura di Vicenza nei confronti del giornalista.

«Nemmeno per un istante avrei pensato che quel giovane veneto dal volto buono potesse arrivare a fare una cosa tanto grave e tanto stupida», afferma il sacerdote, complimentandosi con i carabinieri di Bassano del Grappa e con la Procura per il lavoro svolto.

Il parroco manifesta amarezza per quanto emerso e osserva che il male può insinuarsi ovunque, coinvolgendo chiunque e compromettendo ogni cosa.

L’appello diretto al giovane cronista

Nella parte conclusiva del suo intervento, don Patriciello si rivolge direttamente ad Adriano Cappellari, precisando che il suo invito è legato all’eventuale conferma delle accuse.

«Paga il tuo debito con la giustizia. Racconta tutta la verità. Chiedi perdono ai tuoi genitori, alla tua meravigliosa Enego, a don Federico, alle forze dell’ordine, alla Procura di Vicenza, a Giorgia Meloni e a me», dice il sacerdote.

Don Patriciello invita quindi il giovane a rialzarsi e a ricominciare a vivere, sottolineando la pericolosità della menzogna e le conseguenze che può produrre nella vita di una persona.

Il messaggio si chiude senza parole di condanna definitiva, ma con un’apertura: il perdono del parroco è già stato concesso e, qualora il giovane avesse bisogno, potrà contattarlo.

This post was published on Lug 30, 2026 11:18

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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