La prima ondata del Covid mise in evidenza un dato abnorme: la provincia di Bergamo e quella di Matera ebbero le stesse regole, nonostante condizioni differenti. Da venerdì il nuovo Dpcm del Governo divide l’Italia in tre fasce: gialla, arancione e rossa, la più colpita. Il lockdown sarà calibrato, in base alla gravita’ dell’epidemia.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, spiega agli italiani le differenze: rimane il coprifuoco per tutti dalle 22 alle 5, rimane per tutti la riduzione al 50% dei posti nei trasporti pubblici, resta per tutti la chiusura di piscine, palestre, teatri, cinema, musei e mostre. Le università e le scuole superiori restano con la didattica a distanza.
Per le aree più colpite il Consiglio dei Ministri varerà un decreto legge ristori bis, forse domani sera. Gli stanziamenti al nuovo Dl Ristori bis “saranno sicuramente adeguati“, dovrebbero comunque aggirarsi “intorno a 1,5-2 miliardi” e il Governo è pronto “a un nuovo scostamento“.
Il Governo ritiene indispensabile questo Dpcm con le nuove regole fino al 3 dicembre: “C’e’ l’alta probabilità che diverse regioni superino la soglia critica delle terapie intensive“. Tutto questo comunque non assicurera’ comunque agli italiani il classico cenone di Natale con baci e abbracci.
Conte spiega: “Non sto pensando a un Natale con veglioni e abbracci, dobbiamo sempre rispettare le regole, se ci arriviamo con un po’ di serenita’ anche la ripresa dei consumi ne gioverà“.
This post was published on Nov 5, 2020 18:06
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