Lo scrittore napoletano Erri De Luca pubblica un post sulla sua pagina ufficiale Facebook in merito alla Giornata della memoria. Parole per non dimenticare, parole che aiutino a non commettere gli stessi errori del passato, di un passato incancellabile e che ha portato alla morte di milioni di innocenti.
“L’yiddish era lingua parlata da 11 milioni di Ebrei di Europa, tra l’Olanda e gli Urali. È stata mozzata. I sopravvissuti l’hanno taciuta – scrive De Luca – Ho studiato l’yiddish perché è l’unica mossa alla portata di chi è venuto dopo: rimuovere le labbra di una lingua assassinata. Contribuire alla sua resurrezione. Così la memoria non dura un giorno e non riguarda il passato, ma mette i suoi semi nel futuro“.
This post was published on Gen 28, 2016 13:23
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