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Fortuna Loffredo, ginecologo in aula: “Abusi cronici evidenti a occhio nudo”

Le lesioni interne causate dagli abusi “cronici” su Fortuna Loffredo erano “visibili ad occhio nudo”. Così Giuseppe Saggese, ginecologo consulente della Procura che è stato ascoltato nell’aula 116 del Tribunale di Napoli, dove si svolge la quarta udienza del processo sulla morte di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni uccisa il 24 giugno 2014 al Parco Verde di Caivano (Napoli).

Una testimonianza choc quella del medico su quanto subito dalla piccola Fortuna Loffredo

Molti i passaggi delicati nella deposizione del perito, in particolare quello riferito all’esame dell’apparato anale della bimba, dove è stato rilevato “un traumatismo segno di un abuso cronico – ha spiegato rispondendo a pm e avvocati difensori – è bastato poco per capire che si trattava di abusi reiterati nel tempo”. Abusi avvenuti non nelle ultime 24 ore di vita della piccola ma che andavano avanti da almeno un anno e che avevano causato una situazione “talmente grave che per classificarla non è stato necessario ricorrere ai protocolli di classificazione elaborati dalle università che solitamente usiamo. Si vedeva a occhio nudo”.

In aula sono presenti gli imputati Raimondo Caputo e Marianna Fabozzi. Attilio Mazzei, pediatra e consulente della Procura, è stato sentito sui segni, lasciati dagli abusi sessuali sulla figlia più piccola di Marianna Fabozzi, imputata nel processo sulla morte di Fortuna Loffredo per aver coperto i presunti abusi da parte del suo compagno Raimondo Caputo su Fortuna e sulle sue tre figlie. Mazzei ha visitato la bimba a ottobre 2015, quando aveva circa 3 anni e mezzo ed era con le sorelline in una casa famiglia. La bimba aveva mostrato segni di insofferenza e disagio quando qualcuno cercava di occuparsi della sua igiene personale, fatto anomalo in quanto “a quell’età il bambino non ha ancora il senso del pudore”. Nel corso della visita il perito ha riscontrato particolari nelle zone intime della piccola “che possono essere riconducibili ad abusi”, avvenuti nel corso dell’anno precedente la visita medica.

Durante l’udienza, Pietro Loffredo, padre della piccola Fortuna, è stato cacciato dall’aula. Loffredo è stato cacciato mentre veniva ascoltata Domenica Guardato, madre della bimba. L’uomo è intervenuto urlando: “Bugiarda”, mentre Domenica Guardato, detta Mimma, parlava del suo rapporto con l’ex Pietro e del rapporto di quest’ultimo con la figlia. “Quando è nata diceva che la bambina non era sua figlia”, ha detto Mimma Guardato scatenando la reazione di Pietro Loffredo, che già in un’udienza precedente era stato ammonito dal giudice. Dopo l’allontanamento dall’aula di Pietro Loffredo, la madre di Fortuna ha proseguito spiegando che, dopo l’arresto dell’uomo nel 2009 per reati minori, i rapporti tra loro si sono “normalizzati”. (adnkronos).

This post was published on Dic 10, 2016 11:05

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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