Francesco Mallardo, capo dell’omonimo clan, torna in carcere. Il boss era in libertà vigilata ma svolgeva in tutto e per tutto il ruolo di capoclan: parlava di investimenti con i dirigenti degli altri clan, si occupava di estorsioni, gestione della cassa, di contrabbando di sigarette come di propositi di ritorsioni nei confronti di alcuni collaboratori di giustizia.
Nelle intercettazioni, Mallardo parla degli affari del clan, ma anche dei pestaggi e attentati. L’uomo svolgeva una vita normale “conduceva automezzi, fumava, gestiva tranquillamente il clan ed era anche perfettamente consapevole di avere strumentalizzato le patologie di cui è affetto in quanto utilizzava i suoi spostamenti per visite mediche da svolgersi in altre regioni soprattutto per incontrarsi – senza autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria – con vertici di altri clan di Napoli”. Questo oltre a “similare condizioni di salute ben diverse da quelle che teneva ordinariamente”.
This post was published on Nov 17, 2015 13:11
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…