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Funerali di Ciro: lievi disagi di ordine pubblico e molti interventi delle personalità presenti. Ecco la cronaca del funerale (VD)

Grande affluenza e commozione oggi ai funerali di Ciro Esposito a Scampia. Durante l’attesa del feretro, alcune persone hanno occupato la piattaforma destinata ai parenti e agli amici del giovane e si sono opposte alla richiesta di sgomberare l’area. La sicurezza sta intervenendo e intanto dai microfoni si pregano queste persone di rispettare Ciro e la sua famiglia evitando di creare disagi all’ordine pubblico.

GUARDA IL VIDEO-RACCONTO DEI FUNERALI DI CIRO

Il parroco Alfredo Ciabatti: no alla violenza

“Allo stadio portate i fischietti, non i coltelli!“. Queste sono state le prime parole del parroco che sta ufficiando la cerimonia. Un ulteriore invito alla non violenza agli stadi. “Napoli deve essere una città aperta a tutti e non vittima della violenza. Napoli dice NO!“.

Messaggi anche da parte di Napolitano e l’intervento di Angelo Pisani

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha mandato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Ciro Esposito, mentre Angelo Pisani, l’avvocato del giovane tifoso è intervenuto dicendo: “I cittadini di Scampia hanno dato l’immagine più bella di Napoli grazie alla loro compostezza. Il sacrificio di Ciro non sarà inutile ma sarà il volano per un cambiamento! Ciro resterà sempre uno di noi. Da Scampia nasce una rivoluzione culturale di trasparenza, lealtà e correttezza.”

Aurelio De Laurentiis: “Abbiamo perso un figlio!”

Durante il suo intervento il presidente del Calcio Napoli ha ammesso: “Abbiamo perso un figlio in questo paese corrotto. Da un paese difficile come Scampia nasce un barlume di speranza. Mi era stato chiesto di portare la Coppa Italia, ma che senso ha? Noi vogliamo vincere con onore e a testa alta. Basta campanilismi, siamo tutti italiani figli della stessa terra! La morte del calcio è avvenuta già il 3 maggio ma spero che questa morte serva ad una rinascita del nostro sport“.

“Istituzioni più presenti nel quartiere!”: la richiesta della madre Antonella

La madre di Ciro, Antonella, è intervenuta durante la funzione facendo una richiesta ben precisa: “Quello che è successo non è colpa di Dio ma di chi non ha Dio nel cuore. Alle istituzioni chiedo di essere più presenti in questo quartiere martoriato. Quando Ciro era andato a vedere la partita io e mia figlia seguivamo da casa gli scontri che stavano avvenendo a Roma dalla tv e pregavamo che non fosse coinvolto Ciro, invece purtroppo era proprio lui. Negli ultimi giorni della sua vita Ciro non era sedato e ha pregato insieme a noi, aveva tutti i motivi per bestemmiare Dio, ma non l’ha fatto. Qui siamo venuti in tanti, dal 3 maggio ho avuto tante persone vicino a me, dallo spazzino al Sindaco e spero che il sacrificio di mio figlio non sia vano. Invito tutti i tifosi a mantenere alta la bandiera dello sport e andare avanti con gioia, speranza e allegria. ”

“Presidè hai tenute ‘e palle e venì cca!” urla un ragazzo al Presidente del Coni

Il presidente del Coni, Malagò, risponde ad una provocazione di un ragazzo: “Non si tratta di palle ma di rispetto. istituiremo un premio alla memoria di Ciro il 25 giugno di ogni anno. Tutta l’Italia ha avuto una lezione di dignità e di stile dalla sua famiglia.”

La rabbia di De Magistris

“Siamo delle vittime e siamo stati trattati come carnefici solo perché di mezzo c’era Scampia. Napoli è stata messa tra i colpevoli poiché siccome Ciro era di questo quartiere allora eravamo tutti brutti, sporchi e cattivi!”

La commozione di Nino D’angelo e il suo inno dedicato a Ciro

Anche il cantante Nino D’Angelo ha partecipato alla funzione ed è voluto intervenire dicendo che la madre di Ciro gli ha insegnato cos’è la vita per poi intonare l’inno del Napoli “I ragazzi della Curva B” seguito immediatamente da tutta la folla di tifosi presenti.

Al funerale sono presenti moltissime tifoserie italiane.

Non sono quella del Napoli ma tantissime altre tifoserie italiane sono presenti al funerale di Ciro e hanno sfilato con le loro bandiere. Dopo il funerale ci sarà un corteo che arriverà fino all’autolavaggio in cui lavorava Ciro Esposito.

This post was published on Giu 27, 2014 17:53

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

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