Cronaca

Funivia del Monte Faito, l’impianto era stato testato da poco: la ricostruzione

Il punto sull’incidente avvenuto ieri alla funivia del Monte Faito, che ha portato alla morte di quattro persone.

Dopo la tragedia della funivia del Monte Faito, in cui sono giovedì morte quattro persone, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha parlato alla stazione Eav della funivia a Castellammare. “Mi hanno riferito che l’impianto era stato testato da pochissimo e si tratta di un evento straordinario. Servirà tempo per capire cosa è accaduto. Adesso ci stringiamo al dolore delle famiglie coinvolte”, ha spiegato il primo cittadino.

Intanto, il Soccorso alpino e speleologico della Campania (Cnsas) fa il punto sull’intervento eseguito ieri a seguito del crollo che ha interessato la funivia del Faito. “L’allerta – viene spiegato – è giunta alla centrale del Soccorso alpino e speleologico direttamente da un operatore Eav della seggiovia per un blocco alla stessa”. La situazione “si è prospettata drammatica quando il macchinista della cabina a monte risultava non raggiungibile telefonicamente”.

Sul posto si è portata una squadra del Cnsas di pronta partenza che ha cercato di raggiungere la cabina di cui non si avevano notizie. La squadra “utilizzando manovre di corda ha seguito i cavi avvistando tra la vegetazione i resti della cabina”. La notizia è stato diramata, in cooperazione e sinergia con la prefettura di Napoli, a tutte le altre strutture di soccorso preventivamente allertate e all’elisoccorso 118 di Napoli per il tramite della centrale operativa 118 Napoli Est.

Sette squadre del Soccorso alpino e speleologico e una del Soccorso alpino della guardia di finanza, partite da tutta la Campania, hanno raggiunto la zona per le operazioni di soccorso assieme alle forze dell’ordine, carabinieri, polizia, guardia di finanza, protezione civile e vigili del fuoco. Tra i rottami, i tecnici e sanitari del Cnsas hanno individuato la persona rimasta ferita, poi recuperata dall’elisoccorso 118 e trasferita all’ospedale del Mare.

L’attività di ricerca e soccorso si è protratta fino a tarda notte concludendosi con il recupero delle quattro salme, dopo le autorizzazioni e i rilievi da parte delle autorità competenti.

“A render ancor più difficile le operazioni – viene spiegato – l’estrema impervietà del terreno e le avverse condizioni meteo. In questa ottica, di fondamentale importanza è stata la sinergia tra Cnsas e militari del Sagf (Soccorso alpino della guardia di finanza) di Sant’Angelo dei Lombardi”.

This post was published on Apr 18, 2025 15:58

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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