Basta con il clima di “violenza“, nel quartiere e a Napoli prevalgano gli esempi positivi come quello di Raffaele Perinelli, il 21enne, estraneo a ogni forma di criminalità, ucciso da un conoscente sabato sera. Nel giorno dei funerali, in una chiesa gremita, quella dei Santi Alfonso e Gerardo, in via Janfolla, nel quartiere di Miano, a Napoli, don Salvatore Cinque, ricorda il giovane.
Guarda la coppa e un pallone (il calcio la sua passione e il suo sogno) e invita tutti: “la sua coppa Raffaele l’ha vinta con l’esempio. Non deludiamo – ha detto rivolto alla folla – vinciamo anche noi la nostra coppa“. In migliaia si sono stretti accanto alla famiglia – la madre è stata tutto il tempo dei funerali a terra accanto alla bara del ragazzo – mentre in aria sono stati lanciati centinaia di palloncini bianchi. In tanti indossavano magliette con la scritta ‘lp3‘ (il nome – Lello – e il cognome del ragazzo ed il numero della maglia che indossava).
This post was published on Ott 12, 2018 15:43
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…