La fortunata serie televisiva Gomorra in onda su Sky, che è stata confermata anche per una seconda stagione, è un po’ meno fortunata nei suoi retroscena. Già alcuni protagonisti della fiction hanno avuto guai con la legge, come il giovane attore Vincenzo Esposito, che vestiva i panni di Danielino, arrestato per aver accoltellato un ragazzo alla stazione di Scampia. Questa volta in manette sono finiti tre estorsori, tre persone facenti parte del clan Gallo-Pisielli.
I Carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata, coordnati dal maggiore Alessandro Amadei, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso per Francesco Gallo, già detenuto, capo della frangia dei Pisielli e proprietario di “casa Savastano” nella serie tv, e i genitori di quest’ultimo, Raffaele Gallo e Annunziata De Simone. Tra gli indagati, però, figurano anche tre vigili urbani di Napoli e tre membri dello staff della Cattleya, la casa di produzione che si è occupata della serie, accusati di corruzione: Gianluca Arcopinto, Matteo De Laurentiis e Gennaro Aquino, location manager di Gomorra, avrebbe scelto la casa di Francesco Gallo come set per “casa Sevastano” stipulando un cntratto di 30.000 euro con il boss prima del suo arresto.
This post was published on Lug 17, 2014 13:51
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