Lei dice sì, lui dice no. Lei è Stefania Fanelli, responsabile provinciale sezione ambiente di Sinistra Ecologia e Libertà. Lui è Giovanni Tammaro, dell’associazione Napoli L’altra.
La politica e l’associazionismo, due voci a confronto sulla tanto dibattuta questione della costruzione di un impianto di compostaggio dell’umido (il primo su territorio napoletano, gestito dal Comune di Napoli) a Scampia. Dopo le dichiarazioni rilasciate in merito dal presidente Del Giudice ai nostri microfoni, Road Tv Italia è andata a raccogliere il parere di due attivisti che, in merito alla costruzione del sito di compostaggio a Scampia, hanno pareri discordanti.
Sì ALL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A SCAMPIA – “Perché bisogna dire basta a discariche e inceneritori, e intraprendere la strada del ciclo “virtuoso” dei rifiuti, che va dalla raccolta differenziata al compostaggio dell’umido. Scampia è pronta a fare la sua parte” dice Stefania Fanelli.
NO ALL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A SCAMPIA – “Perché questo quartiere ha già pagato tanto, e il sito dove dovrebbe sorgere l’impianto di compostaggio dell’umido, con le prime case a soli 30 mt di distanza, non è a norma. Non permetteremo che Scampia diventi la pattumiera di Napoli” dice Giovanni Tammaro.
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21 ottobre 2013
This post was published on Ott 21, 2013 9:14
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