
I requisiti per la prosecuzione volontaria (www.roadtvitalia.it)
La pensione anticipata rappresenta un tema di grande rilevanza, soprattutto per coloro che sono preoccupati per il futuro.
Nel 2025, l’INPS ha introdotto importanti novità riguardanti la prosecuzione volontaria dei contributi, permettendo ai lavoratori di “comprare” gli anni di contributi mancanti a un costo annuale di 4141 euro.
Questa opportunità si rivela cruciale per chi desidera completare il proprio percorso contributivo e accedere al diritto alla pensione.
Prosecuzione volontaria dei contributi: un’opportunità per tutti
La prosecuzione volontaria dei contributi è un istituto previsto dal sistema previdenziale italiano, che consente ai lavoratori che hanno cessato o interrotto un’attività lavorativa di perfezionare i requisiti necessari per ottenere la pensione. Questa possibilità è stata estesa a tutti gli iscritti ai fondi della previdenza pubblica obbligatoria, come i dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e quelli iscritti a gestioni speciali.
Il Decreto Legislativo n. 184 del 1997 ha ampliato le categorie di lavoratori che possono usufruire di questo istituto, includendo anche i fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione obbligatoria. Tuttavia, per accedere a questa misura, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici.
Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve soddisfare i seguenti requisiti:
- Cinque anni di contributi: L’assicurato deve dimostrare di avere almeno cinque anni di contributi, cumulabili indipendentemente dalla loro collocazione temporale.
- Tre anni di contribuzione: In alternativa, è possibile accedere a questa misura se si possiedono almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda.
- Cessazione del rapporto di lavoro: È fondamentale che l’interessato abbia cessato o interrotto il proprio rapporto di lavoro, poiché non è possibile proseguire volontariamente i contributi durante periodi di lavoro dipendente, parasubordinato o autonomo.
È importante notare che la contribuzione figurativa non viene conteggiata ai fini di questi requisiti; si considerano solo i contributi effettivi, sia obbligatori che volontari.
Per “comprare” i contributi, è necessario richiedere un’apposita autorizzazione all’INPS. Questa procedura può essere effettuata attraverso il portale istituzionale dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure tramite i servizi di un patronato. Una volta ottenuta l’autorizzazione, i contributi volontari possono essere pagati online seguendo questi passaggi:
- Accedere al portale INPS.
- Inserire i dati specifici, come il codice fiscale e il codice di autorizzazione assegnato dall’INPS.
- Effettuare il pagamento.

L’INPS ha recentemente comunicato i costi relativi ai contributi volontari per il 2025, stabilendo che il versamento minimo per i lavoratori dipendenti non agricoli ammonta a 4141,74 euro all’anno. Questo importo è determinato moltiplicando la retribuzione minima settimanale, attualmente fissata a 241,36 euro, per 52 settimane, applicando poi l’aliquota contributiva in vigore.
Le aliquote variano in base alla data di autorizzazione alla prosecuzione volontaria. Se l’autorizzazione è stata concessa prima del 31 dicembre 1995, l’aliquota è pari al 27,87%. Se concessa dopo tale data, l’aliquota sale al 33%. Queste aliquote si applicano anche a diverse gestioni, come quelle degli elettrici, degli autotrasportatori, dei telefonici e dei dirigenti ex INPDAI.
Per i lavoratori autonomi, la contribuzione si basa sul reddito medio degli ultimi 36 mesi di attività, con aliquote stabilite per i contributi obbligatori: il 24% per gli artigiani e il 24,48% per i commercianti.
La decisione di acquistare anni di contributi non deve essere presa alla leggera. Essa implica un investimento economico significativo, ma può rappresentare una soluzione efficace per garantire un’adeguata pensione in un contesto in cui i requisiti per l’accesso alla pensione si fanno sempre più stringenti. L’acquisto di contributi può risultare particolarmente vantaggioso per chi ha avuto interruzioni nella carriera lavorativa, come genitori in congedo o lavoratori che hanno affrontato periodi di disoccupazione.
In un’epoca in cui la previdenza sociale è oggetto di continui cambiamenti e riforme, la prosecuzione volontaria dei contributi offre un’opzione flessibile e adattabile alle esigenze individuali.