Attualità

La Cina ammette: i nostri vaccini sono poco efficaci

La notizia sui vaccini cinesi è stata data da Gao Fu, capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina.

di Luigi Casaretta.

La notizia circa la limitata efficacia del vaccino Sinovac, al tempo vanto della tecnologia medica cinese, dichiarazione proveniente direttamente dalle autorità cinesi, nella figura di Gao Fu, capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina, ha destato parecchio scalpore in relazione al più volte dispiegato ottimismo delle autorità cinesi circa la lotta al covid 19 che proprio in estremo oriente ebbe inizio.

Come ha avuto modo di spiegare Gao Fu nel corso della conferenza stampa nella città di Chengdu, l’efficacia dei vaccini cinesi contro il Covid è bassa ed i vaccini cinesi “non hanno tassi di protezione molto elevati”, annunciando così che il governo sta valutando la possibilità di mixarne diversi per potenziarli.
Ad essere sotto esame è la possibilità di utilizzare vaccini diversi per il processo di immunizzazione, aggiungendo che il tasso di efficacia di Sinovac, il vaccino cinese, nella prevenzione dei contagi è attestato, da ricercatori brasiliani, fino al 50,4% in confronto al vaccino prodotto da Pfizer che è risultato efficace al 97%.

Nonostante la somministrazione in Cina sia stata di 161,12 milioni di dosi di vaccino a tecnologia tradizionale, ad oggi Pechino non ha ancora approvato alcun vaccino straniero né tantomeno quelli a tecnologia mRNA di cui lo stesso Gao ne ha elogiato i benefici.

I vaccini cinesi Sinopharm e CoronaVac (Sinovac) sebbene siano alla fase finale di valutazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, su di essi non è stata ancora emesso un parere definitivo, malgrado siano stati già esportati ed approvati in alcuni paesi, come Brasile, Argentina e Pakistan, ed anche in Europa in particolare Ungheria e Serbia.

La Cina a fine marzo stava fornendo i vaccini a 80 Paesi e tre organizzazioni internazionali, esportandoli in più di 40 Stati e cooperando con più di 10 nazioni nell’ambito di ricerca, sviluppo e produzione ma naturalmente ciò potrebbe frenare il prosieguo della collaborazione.

This post was published on Apr 12, 2021 10:54

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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