Cronaca

L’Amica Geniale svela la reale identità di Elena Ferrante?

Chi è Elena Ferrante? Un nuovo indizio arriverebbe proprio dal Rione Luttazzi, il quartiere popolare della periferia orientale di Napoli dove è ambientata la storia di Lila ed Elena.

Chi è la misteriosa Elena Ferrante? Una nuova traccia porta a Domenico Starnone, lo scrittore napoletano autore del romanzo “Via Gemito“. A evidenziarla è il quotidiano Il Mattino, con una serie di articoli a firma di Vittorio Del Tufo. È una traccia familiare e interna al Rione Luzzatti, il quartiere popolare della periferia orientale di Napoli dove è ambientata la storia di Lila ed Elena, le due bambine protagoniste del romanzo della Ferrante e della serie tv in onda in questi giorni su Rai Uno con la regia di Saverio Costanzo (candidata come miglior dramma in tv ai Critics Choice Awards).

Come ha raccontato al Mattino la cugina dello scrittore, Nunzia Mattiacci, “Domenico da ragazzino frequentava il rione. Veniva spessissimo a trovare i parenti, che abitavano qui… ricordo che aveva sempre con sé un quaderno sul quale disegnava e prendeva appunti di ogni tipo. Eravamo ragazzini, ma non avevamo dubbi sul fatto che da grande sarebbe diventato uno scrittore“.

Rivelata l’identità di Elena Ferrante?

Rivelata la reale identità di Elena Ferrante?

Il racconto è stato confermato da altri familiari dello scrittore napoletano, già da tempo considerato – in tandem con la moglie Anita Raja, traduttrice per la e/o, la casa editrice che pubblica Elena Ferrante – come il “mister x” che si nasconde dietro i libri della scrittrice misteriosa, i cui libri sono conosciuti e venduti in tutto il mondo. Anche i nomi che compaiono nel libro (e nella serie tv) non sarebbero nomi di fantasia. “Sono nomi di famiglia – la famiglia Mattiacci, innanzitutto, ma anche altre famiglie del rione – che lo scrittore avrebbe utilizzato per comporre il suo mosaico fino a far vita a quello straordinario affresco che è L’amica geniale“. Dunque Starnone, che da ragazzo frequentava il Rione Luzzatti, avrebbe utilizzato i nomi di famiglia (dei cugini, in particolare) “attribuendo però a ciascun personaggio tratti un po’ dell’uno che dell’altro, e divertendosi a mescolare le carte“.

This post was published on Dic 11, 2018 19:37

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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