Cultura

Le recensioni di Homo Scrivens – Una lunghissima giornata di merda

Continua sulle pagine di RoadTv Italia la rubrica dedicata alle recensioni fatte dagli autori della casa editrice ‘Homo Scrivens’.

di Paquito Catanzaro.

Alzi la mano chi ha vissuto, almeno una volta nella vita, una giornata nella quale tutto è andato storto. A render giustizia al popolo degli sventurati ci pensa Lello Marangio autore di Una lunghissima giornata di merda, edito da Homo Scrivens per la collana direzioni immaginarie.

Ironico, scanzonato, talvolta dissacrante, Marangio dà libero sfogo alla sua creatività all’interno di un libro nato durante una disavventura. «Un giorno sono rimasto bloccato in Tangenziale per due ore. Avevo appuntamento col mio editore (Aldo Putignano, ndr) e non volevo perderlo. Una vera mattinata di merda. Ho fatto tardissimo, ma ho avuto tutto il tempo per pensare al libro, proponendo così il progetto con tanto di titolo».

Incontri che avvengono in ritardo, quindi, ma pure incontri che cambiano la vita, come quello con un raffinato umorista. «Questo libro» continua Marangio «è dedicato a Lucio Rufolo, perché senza di lui non mi sarei mai avvicinato alla scrittura. Debbo tanto a lui e desidero raccontarlo con le parole che ho utilizzato nell’epigrafe: Uomo straordinario, immensamente generoso. Scrittore illuminato e umorista magnifico».

Dopo il grande successo di Al mio segnale scatenate l’infermo, Marangio tenta il bis. Cosa aspettarsi da Una lunghissima giornata di merda? «Nel libro precedente ho raccontato la mia vita da disabile. L’ho fatto a modo mio: ridendoci su. Questo nuovo libro raccoglie dieci dissaventura, di fronte alle quali qualcuno reagisce col sorriso e qualcun altro no. Più o meno quel che succede nella vita reale».

Sforziamoci di concludere anche noi col sorriso. Qualcuno sostiene che una risata ci seppellirà. Qualcun altro che un giorno senza sorriso è un giorno perso. Cercando una mediazione ti chiediamo di regalarci una tua perla di umorismo. «Il termine seppellito non mi piace. Spero venga abrogato da un DCPM di Conte o da un’ordinanza di De Luca. Anzi, De Luca potrebbe distruggerlo col lanciafiamme. Preferisco la seconda citazione, un giorno senza sorriso è un giorno perso, anche se in questo periodo bisogna mettersi col lanternino come Diogene per trovare motivi per ridere, pure perché ridere senza motivo è da scemi. Siamo però ottimisti. Il virus in Italia sta mollando. In Sardegna addirittura risultano zero contagi e i sardi si vantano, anche se è facile raggiungere l’immunità di gregge quando ci sono oltre quattro milioni di pecore in circolazione».

This post was published on Mag 20, 2020 10:05

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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