di Manlio Converti e Giuliana Gugliotti
Circa il 70% degli atti di bullismo nelle scuole medie e superiori ha una connotazione omofobica. E’ la sconcertante rivelazione che emerge da un’indagine condotta dal circolo culturale Mario Mieli.
A riportare il dato è una insegnante di filosofia in un liceo di Mugnano, Chiara Mazzei, presente questa mattina al presidio dell’Arcigay in piazza del Gesù a Napoli per sostenere la discussione della legge anti-omofobia, programmata alla Camera dei Deputati per oggi, venerdì 26 luglio, ma a rischio causa ostruzionismo del M5s al “decreto del fare”, che proprio in queste ore è stato finalmente approvato.
In attesa di notizie da Montecitorio gli attivisti di Arcigay e Campania Rainbow si sono riuniti in piazza per portare testimonianze, racconti e informazioni a sostegno di una legge che la comunità LGTB attende da tanto. Anche se, come spiega Tommaso Cerno sull’Espresso, la legge a tutela della “minoranza” gay potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio, sottolineando la “diversità” di un gruppo di persone che non sono accomunate da etnia o religione, ma, semplicemente, dall’amore (per persone dello stesso sesso).
Una legge tuttavia necessaria, perché, come afferma Scalfarotto (Pd), co-relatore della legge insieme al pidiellino Antonio Leone, “l’Italia è un paese profondamente omofobo”. E Napoli? Cosa ne pensano i cittadini napoletani della legge contro l’omofobia?
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This post was published on Lug 26, 2013 12:58
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