Nell’ambito della lotta alla dispersione scolastica i carabinieri della compagnia Napoli-Vomero e della stazione di Marianella hanno denunciato circa ottantadue genitori per non aver aver mandato più i figli a scuola.
L’operazione non si è fermata alla sola denuncia del singolo caso, ma si è estesa anche all’approfondimento delle varie situazioni familiari, facendo scattare, laddove sia stato ritenuto opportuno, l’intervento delle istituzioni preposte alla tutela dei giovani. La maggior parte dei casi riguardano bambini delle scuole medie inferiori, e spesso sono state rilevate situazioni di disagio familiare dipendenti da condizioni difficili.
I genitori denunciati hanno un’età media tra i trenta e i quaranta anni e circa la metà hanno precedenti penali. Il quadro lavorativo degli interessati è variegato: si passa dagli operai agli ambulanti, dai muratori ai disoccupati. Le ragione principale che li avrebbe spinti a non mandare più i figli a scuola sarebbe stata la decisione di assecondare la volontà dei figli e di aver ritenuto non utile dare loro, quanto meno, una cultura di base.
This post was published on Mag 29, 2014 12:18
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