Cultura

Luigi Liccardo: da Research a CL Company il passo (di danza) è breve

Sabato 23 maggio si è svolta l’ultima data della stagione danza di Research, progetto di alta formazione già riconosciuto dall’ente di promozione sportiva ACSI Napoli. La serata si è svolta presso il Teatro Civico 14 a Casagiove, registrando un grandissimo successo di pubblico con la platea gremita. In scena sono andati i progetti coreografici di Carmine Vigliotti e Sophie Tukker, Maria Avolio, Claudia Crispino, Marco Munno e Christian La Sala. Sì è conclusa nel migliore dei modi anche la seconda edizione del progetto Research ideato e diretto da Luigi Liccardo. “Obiettivo del progetto è stato permettere ai giovani danzatori  un apprendimento  nella formazione professionale con quello della ricerca nelle arti performative contemporanee – ha spiegato a più riprese Luigi Liccardo – così da sviluppare un programma di studio di approfondimento e perfezionamento secondo i linguaggi proposti nell’ambito nazionale. La finalità principale di questo progetto, dunque, oltre la formazione ha previsto la messinscena di diverse produzioni che potessero appagare le istanze artistiche e formative dei giovani talenti”. Lo spettacolo ha appagato le istanze del pubblico sempre numeroso accorso al Teatro Civico 14 di Casagiove, con la curiosità di assistere ad una serata trasversale alle differenti firme coreografiche. Si sono infatti susseguiti titoli e spartiti tra i più disparati del repertorio coreutico e musicale, basti pensare ad Indri, Cognitive Party II e 5 Mins of Acid di Maria Avolio. Claudia Crispino, invece, ha portato in scena quattro momenti dedicati a “Il barbiere di Siviglia” di Rossini; al brano “Un bel dì vedremo”, tratto dalla “Madame Butterfly” di Puccini; al “Sous le dome épais”, tratto dal primo atto dell’opera “Lakmé” di Delibes, ed infine al brano “In Furore” tratto dal “Vivaldi Sandrine Piau”. In scena anche le “Gerarchie dell’aria” a quattro mani di Carmine Vigliotti e Sophie Tukker con “Remember” di Hior Chronik; un estratto de “La livella” di Totò; “Clock Gears” di Michael Wall e Kangding Ray con “Leavaila Scheme”. Il coreografo Marco Munno ha invece prodotto “Emptyworld” con Lens; “Awake”; “Isolation 1” di Travis Lake e “The departure” di Max Richter e Lavinia Meijer. Infine “Partenope” con ben sette sfaccettature a cura di  Christian La Sala. “II Warmth” di Peter Gregson con altri artisti; “Bluebird” di Luke Howard e Nadje Noordhuis; “Che cosa c’è” di Gino Paoli; “A gira” del Trio Ternura; “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante; “Sanghe” di La Nina ed Abdullah Miniawy e “Pause” di Peter Gregson con anche un monologo scritto dall’autore. In aggiunta a tutti questi titoli, lo stesso Liccardo ha annunciato più volte alla stampa che da quest’anno Research Contemporary Project è stato seguito dalle telecamere del programma televisivo in onda su TV Luna Canale 83 del Digitale Terrestre. Con queste premesse, e soprattutto con questi risultati, ne è venuto il riconoscimento dell’Ente di Promozione  ACSI Napoli di Research, con un lavoro di ben 30 ore di studio e approfondimento della ricerca delle arti performative contemporanee. Ma non è finita qua. Liccardo condurrà, infatti, la sua Creative Language CL Company in tournée con titoli inediti quali “Il mito di Apollo e Dafne”, un duetto a cura proprio di Luigi Liccardo e Claudia Crispino ed il trittico “I don’t understand human”, sempre di Liccardo e Crispino, al Teatro Comunale “Giuseppe Vessicchio” di Cardito, in scena il 18 ottobre, il 13 dicembre, il 28 febbraio, l’11 aprile ed il 4 luglio per una grande chiusura! “Sono veramente felice e orgoglioso di aver fondato con la mia collega Claudia Crispino la nostra compagnia CL Company – chiude Liccardo – che nasce con la finalità di promuovere l’inserimento di giovani danzatori nel contesto professionale e lavorativo del mondo della danza. La compagnia offre al proprio corpo di ballo un percorso artistico e lavorativo strutturato, volto allo sviluppo di un linguaggio coreografico creativo contemporaneo e alla produzione di titoli destinati a circuiti nazionali ed internazionali. Quanto visto in questa serata non è altro che il risultato finale di un lavoro molto meticoloso, che parte da lontano. E anche la CL Company darà il proprio contributo”.

This post was published on Giu 5, 2026 13:30

Massimiliano Craus

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