“I miei disegni sono astratti, rappresentano dei legami; ma anche una via di fuga per uscire dalle costrizioni di una realtà che troppo spesso mi sta stretta”. Fulvio descrive così le sue “opere d’arte”, semplici disegni realizzati grazie all’ausilio di gessetti colorati e tanta fantasia. Dove? Sulle piastrelle di un marciapiedi.
“Ho conosciuto delle persone che facevano questo mestiere, i pittori di strada; ho cominciato a farlo anche io, e da allora non l’ho più lasciato”. Fulvio si definisce un pittore astrattista, i suoi disegni non hanno un significato specifico ma restano aperti alla libera interpretazione dei passanti che, se lo vogliono, possono donare un obolo. “Ma non tutti comprendono l’arte contemporanea” si schermisce Fulvio con modestia. Non reputa le sue opere dei capolavori, ma semplicemente il frutto di un moto interiore, quella scintilla che alberga nell’anima di ogni vero artista. È possibile ammirare le sue opere a via Toledo: basta ricordarsi di tenere il naso… all’ingiù.
This post was published on Ago 25, 2014 11:31
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