
Misure antiterrorismo a Napoli. Infatti, una circolare del ministero è stata inviata in questi giorni per allertare i direttori dei musei, in particolare di quelli considerati obiettivi sensibili per i terroristi, in considerazione del prestigio e del numero di visitatori, sulle nuove direttive in merito.
Isis minaccia Napoli: “Pittureremo le strade di sangue”
Misure antiterrorismo a Napoli, la circolare del ministero anche nel capoluogo campano
“Il grave contesto nazionale ed internazionale richiede di attenersi al rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza, previste dai piani di emergenza che ogni istituto ha predisposto. Si invita a segnalare tempestivamente alle competenti forze di polizia eventi o situazioni ritenute pericolose. Gli istituti maggiormente vulnerabili, per la presenza di un elevato numero di visitatori o per la loro rappresentatività, dovranno verificare che nel relativo piano di emergenza sia ricompreso il rischio connesso ad azioni di terrorismo, provvedendo, in caso contrario, ad aggiornare ed integrare il piano, con l’assistenza delle Prefetture”.
“L’allarme attentati era previsto da una legge del 2004 poi rinforzata nel 2015”, spiega Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, che continua. “La sicurezza è un problema permanente”. In effetti i piani antiterrorismo esistono già. Ora si tratterà di aggiornare e integrare le procedure. Anche Mauro Felicori, neodirettore della Reggia di Caserta, dichiara come sia “una priorità, ma sono sereno perché ci sono già i piani che regolano tutto questo”.