
Nuova vita per gli autovelox: cosa cambia - www.roadtvitalia.it
Sono uno degli strumenti più temuti dagli automobilisti ma, allo stesso tempo, quello che produce più contravvenzioni. Stiamo parlando dell’autovelox.
Diversi sono stati i ricorsi nel corso del tempo, che hanno visto gli automobilisti protagonisti di multe che non vorrebbero pagare. Ma fino a quando i ricorsi possono essere utili? Dal mese di luglio, alcune cose cambieranno. Vediamo insieme cosa.
Il decreto, a firma Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, porterà dei cambiamenti che rivoluzioneranno il mondo degli autovelox. Entriamo nel dettaglio.
Autovelox: una rivoluzione in arrivo
Sono sì dei dispositivi di controllo della velocità su strade e autostrade, ma sono anche la fonte principale di multe e contravvenzioni per gli stessi automobilisti. Se da un lato contribuiscono a mantenere la sicurezza sulle nostre strade, portando chi guida al mantenimento e al controllo della velocità, dall’altro lato stanno “nascendo come i funghi”, tanto che li troviamo quasi ad igni tratto di strada.
Sono fra i dispositivi più tecnologici che troviamo in strada e che hanno bisogno di omologazione per poter funzionare e per poter essere considerati validi. Da qui, nel corso degli anni, sono stati in molti che se la sono cavata facendo ricorso proprio contro gli autovelox non omologati posizionati sulle strade. Ma, stando alle nuove direttive del Governo, questa situazione finirà a breve.
Infatti, arriva proprio dall’Unione Europea e, di conseguenza, dal ministero dei Trasporti, la necessità di omologare tutti gli autovelox presenti sulle nostre strade che sono stati installati a partire dal 13 giugno 2017. “Finalmente si farà chiarezza, e finiranno i sistematici ricorsi che hanno criminalizzato ì misuratori di velocità e hanno fatto annullare le sanzioni per le velocità oltre i limiti, anche le velocità tra le più elevate” – è stato il commento, rilasciato in un’intervista, da Giordano Biserni, presidente dell’Associazione “Amici e sostenitori della polizia stradale”.
Ecco cosa cambierà
Come dicevamo all’inizio, nel corso degli anni, sono stati diversi i ricorsi che sono stati messi in campo proprio contro gli autovelox e, per questo motivo, il Ministero dei Trasporti ha approvato un decreto, composto da 7 articoli e da diverse integrazioni, che hanno proprio lo scopo di mettere in atto l’omologazione voluta per tutti gli autovelox.

Si parte dall’articolo 6 che vuole che tutti i dispositivi autovelox siano approvati e messi in campo secondo quanto stabilito dal Ministero dei trasporti stesso, fino anche all’omologazione standard e unitaria dei dispositivi stessi. Questo porterà, quindi, a una non più necessità da parte degli automobilisti di fare ricorso contro il singolo autovelox in quanto, dal prossimo mese di luglio, saranno tutti uguali e simili fra di loro.