Prende il via con il “Cristo in Croce“, del pittore fiammingo Anton Van Dyck, il ciclo di esposizioni “L’Opera si racconta” che, a Napoli, consentirà di scoprire le storie custodite nel Museo di Capodimonte, storie di uomini e donne, luoghi e aneddoti, segreti del mestiere che attendono soltanto di essere raccontate per svelare la complessità dell’opera.
A presentare il primo dipinto e l’esposizione è il direttore del Museo, Sylvain Bellenger: “E’ un focus su una singola opera, un modo per conoscerla con l’attenzione necessaria in relazione al contesto in cui è nata. Sulla scia di Vermeer abbiamo deciso di inaugurare questo ciclo“. L’opera dialoga in sala, con tre disegni, tre incisioni e un’acquaforte (Autoritratto di Van Dyck), con i momenti più drammatici della narrazione evangelica. Dall’Elevazione della croce dello stesso Van Dyck a quella attribuito a Belisario Corenzio, alla Crocifissione di Dürer, alla Deposizione e la Pietà, attribuite rispettivamente a Perin del Vaga e Marco Pino.
This post was published on Mag 12, 2017 11:55
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…