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Napoletani nei forni crematori sono peggio dei Rom

Napoletani nei forni crematori questa è la frase tremenda con la quale un napoletano ha fatto arrabbiare nuovamente i suoi concittadini durante la trasmissione “ La zanzara “.

Forni crematori o termovalorizzatori queste le alternative

Tutto accade nel corso della trasmissione in cui è andata in onda questa telefonata scioccante; il radioascoltatore si è lanciato in gravi insulti razzisti nei confronti dei napoletani. L’uomo ha dichiarato che dovrebbero essere messi “ i napoletani nei forni crematori perché sono peggio dei rom “. Fortunatamente ha posto un alternativa ai forni, ove mai ci fosse una reale difficoltà nello scovarne qualcuno ancora attivo, indicando un termovalorizzatore come possibile mezzo di eliminazione di massa dei napoletani. Viva, viva lo sterminio di massa dei napoletani, dopo i cori di San Siro, le esternazioni di già famosi conterranei, ecco la soluzione finale.

Dopo Mastelloni ecco un altro rinnegato

Il napoletano Leopoldo Mastelloni ha raccolto proseliti tra i nostri concittadini dopo le sue dichiarazioni di odio verso Napoli ed i napoletani, sempre su Radio 24 e sempre durante la trasmissione La zanzara. Il solidale napoletano ha così testualmente dichiarato: “ Napoli è tutta malfamata, non ci sono zone più pericolose di altre. È un percorso di guerra più duro che in altre città, sono d’accordo con Mastelloni anche perché ci sono nato pure io, purtroppo lì. Dico purtroppo perché non ci tengo proprio a essere napoletano ”. Dopo queste dichiarazioni di solidarietà a Mastelloni la frase incriminata: “ Io penso che la migliore cosa sia mettere i napoletani nei forni crematori ”.

I Napoletani nei forni crematori sono peggio dei rom

I due conduttori Cruciani e Parenzo lo hanno subito definito un idiota discostandosi dalle sue dichiarazioni e lo hanno invitato a vergognarsi “ dell’immondizia che ha detto ”, ma imperterrito ha continuato e per tutta risposta ha aggiunto: “ Io mi vergogno di essere napoletano. Non ci tengo proprio a essere napoletano. I napoletani andrebbero o nei forni crematori o in un termovalorizzatore. Bisognerebbe cancellare Napoli, il più presto possibile. Siamo in Italia, posso dire la mia? C’è qualche legge che mi proibisce di dirlo? Io la penso così ”. Ha poi terminato dichiarando che “ i napoletani sono peggio dei rom. Io sono convinto di quello che dico ”.

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti

Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti è subito intervenuto commentando, in modo diretto e senza alcun timore di confondersi, che “ quest’uomo è un demente, curatelo ”. Inoltre sulla sua pagina Facebook ha poi scritto “ I napoletani nei forni crematori, sono peggio dei rom? Già, è così per un demente, tal Angelo. Uno dei conduttori, Parenzo, lo definisce ripetutamente un idiota. L’altro, Cruciani, si rifugia in una raffica di “ ma no ” per prendere le distanze. Credo e spero che in questo Paese ci sia qualcuno che abbia voglia di far rispettare la legge e regali ad Angelo un bel soggiorno tre per due. Non in vacanza con qualche amico, ma una bella stanza con le pareti imbottite per curarlo da questa follia che lo domina ”

Napoletani contro Napoli

Mi sento di condividere le parole di Iacopino e di allarmarmi per questa deriva che continua e monta sempre di più nei confronti di Napoli, napoletani e meridionali, evidenziando che una vera unità nel popolo italiano è labile e le differenze regionali per alcune persone, prive di conoscenze storiche e vogliose di mettersi in mostra, sono evidenti. Ancora più allarmante è quando ad usare tale espressioni sono napoletani o meridionali.

La risposta può essere scovata nella voglia di protagonismo di questi personaggi famosi o sconosciuti che utilizzano quei pochi attimi di notorietà o di quella ritrovata ribalta in modo così originale, regalandoci questi momenti di grande giornalismo e perle di saggezza. Napoli ed i napoletani non sono intoccabili, siamo pieni di difetti e vivere a Napoli è difficile, il più delle volte per colpa nostra, ma viene da sé Napoli o Roma, Milano o Palermo, Torino o Genova, tutte le città hanno i loro problemi e quotidianamente ce ne rendiamo conto.

Ma, alla fine, quasi quasi, mi spingo ad essere d’accordo con Angelo ed a invitare in quel forno per primo proprio lui, ma  per qualche secondo giusto per fargli scottare le estremità ed il fondo schiena, a mo’ di promemoria.

Ciao Angelo, Ciao Leopoldo avete ragione: ci sono napoletani che rovinano la città ….. io ne ho già scovati un paio.

This post was published on Dic 20, 2014 21:27

Giovanni Copertino

Napoletano da sempre, giornalista per passione e avvocato per vocazione. Cofounder di Road Tv Italia, sempre pronto a prendere telecamera e microfono. Ma non chiedetemi di montare un video! Buon streaming a tutti

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