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Napoli: difesa traballante, centrocampo disastroso, attaccanti mai pungenti, Cavani a parte. Per il resto è buio pesto. Buonanotte.

Napoli debacle ucraina

Seconda sconfitta consecutiva per il Napoli in Europa League.

Il Dnipro schiaccia gli azzurri 3-1. Seconde linee fallimentari: un esperimento da non riproporre e da abbandonare quanto prima. È inutile intestardirsi con scelte infruttuose. In campo internazionale non sono ammesse figuracce del genere: altro che turnover! Considerando il livello tecnico degli avversari è un imperativo vincere o al massimo limitare i danni.

Trascorre poco più che un minuto che si sbriciola miseramente la difesa partenopea: Fedetskiy in rete. Azzurri che subiscono le iniziative dei padroni di casa. Su tutti un indomabile Giuliano. Annullato il pareggio di Insigne per fuorigioco di Fernandez. Matheus raddoppia e sfrutta le incertezze del reparto arretrato  napoletano. Meccanismi difensivi da rivedere e correggere. E non solo quelli. Le palle inattive restano il punctum dolens, il vero tallone d’Achille.

Rosati incassa nuovamente 3 reti. Cavani non basta. Nella ripresa l’uruguaiano e Pandev subentrano al posto degli evanescenti Vargas e Dossena. Il Dnipro si porta sul 3-0 con Giuliano. Il palo nega la gioia del gol al Matador, che poi si procura il rigore e accorcia le distanze. È un fuoco fatuo. Il Celeste, che non è Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, ma l’attaccante uruguagio della formazione di Mazzarri predica nel deserto, o meglio nelle steppe siberiane.

Edinson insidia Lastuvka con uno splendido stacco: l’estremo difensore toglie il pallone dall’incrocio in modo straordinario. Napoli, gelato dagli ucraini, rimedia il secondo ko in 5 giorni. La reazione auspicata da Mazzarri non c’è stata. Occorre ripartire quanto prima, già nel posticipo domenicale con la bestia nera Chievo. La squadra di Juande Ramos è in testa al gruppo F a punteggio pieno. Pareggiano Psv e Aik: un risultato positivo, che lascia aperto il discorso qualificazione. Tutto ancora da definire.

Difesa traballante, centrocampo disastroso, attaccanti mai pungenti, Cavani a parte. Per il resto è buio pesto. Buonanotte.

Diego Scarpitti

This post was published on Ott 26, 2012 0:03

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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