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Napoli: il tempo delle mele

di Valerio Tramontano

Dopo la seconda di giornata di ritorno il Napoli di Benitez subisce l’ennesimo pareggio, stavolta in casa contro il Chievo, che assesta gli azzurri a 44 punti, ancora terzi in classifica, ma con una Fiorentina con il fiato sul collo ed una Roma che continua a macinare punti, per non parlare poi di quella Juventus stratosferica e inabbordabile. Senza dubbio si sta pagando lo scotto di una squadra che è quasi rinnovata in tutto e per tutto. Già nello scorso Giugno 2013 l’acquisto di sei nuovi calciatori rimarcava una squadra che stava cambiando completamente schema e mentalità. 

Ma le cose non vanno ancora come dovrebbero. Benitez vuole ovviamente degli innesti di qualità e tutto questo rende il mercato più difficile da valutare, sia dal punto di vista del “salary cap” che per la disponibilità di alcuni calciatori a trasferirsi all’ombra del Vesuvio. Aurelio De Laurentiis sta facendo il possibile per accontentare il suo allenatore per rendere tutti i reparti completi con due calciatori per ruolo. Parliamo di ruoli rimpiazzabili con altrettanti calciatori di qualità. Tuttavia rimane difficile poter sistemare quella difesa che continua a subire il contropiede avversario e che non riesce a fare diga davanti a Raffael.

Troppe distrazioni e una fisicità non al top, pongono questo Napoli in una situazione di maturazione calcistica che ancora stenta a decollare, ma è ancora presto per tirare le somme. Il campionato è ancora lungo e potrebbe essere necessario trovare in chiusura di mercato, qualche innesto in difesa. Il Napoli soffre ancora le assenze di alcuni calciatori fondamentali, come Zuniga e Behrami. Hamsik non ha brillato, come è suo solito, nella partita con il Chievo Verona anche se è stata l’intera squadra ad essere poco cinica in attacco e disattenta in difesa.

Occorre essere più concreti e tirare di più se si vogliono vincere più partite. Il calcio è fatto di episodi e lo dimostra il tiro di Albiol, che pareggia i conti, andato a segno dopo un rimpallo sporco che ha beffato il portiere del Chievo. poi c’è ancora un centrocampo che non riesce a fare bene da filtro quando le squadre avversarie ripartono in contropiede verso un Napoli fin troppo offensivo. E’ ormai noto che tutte le squadre avversarie si chiudono in difesa per poi ripartire e approfittare degli svarioni difensivi dei partenopei e se continuiamo a sbagliare sotto la porta avversaria finiremo per subire di più invece che segnare. Un Napoli, quindi, che deve ancora trovare quella maturità e quei meccanismi necessari per poter essere vincenti su ogni campo da gioco.

This post was published on Gen 26, 2014 16:24

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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