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Napoli, la Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice trova casa al Colosimo: si parte il 6 novembre con «Alice o il mondo alla rovescia»

Dopo il premio Ubu per «Pinocchio», la compagnia formata da persone con disabilità e in situazione di fragilità porta in scena la sua Alice, con repliche il 7 e l’8 novembre e poi a Bari. Dal 16 novembre ripartono i laboratori gratuiti, che coinvolgono 250 persone.

Il Teatro delle Persone ha finalmente una casa stabile. La Scuola Elementare del Teatro-Conservatorio Popolare per le Arti della Scena, diretta dal regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice, inaugura il suo nuovo corso al Teatro Colosimo di Napoli. E lo fa con un nuovo spettacolo: Alice o il mondo alla rovescia, in scena venerdì 6 novembre alle 21, con repliche sabato 7 alla stessa ora e domenica 8 alle 18.

Protagonisti saranno gli allievi della Scuola, persone con disabilità fisiche e intellettive o in situazioni di fragilità sociale ed economica. Lo spettacolo, ideato e diretto da Iodice, sarà presentato in forma di studio nell’ambito delle celebrazioni per Napoli 2500 e il 10 novembre approderà anche al Teatro Piccinni di Bari.

Da Pinocchio ad Alice

Un debutto molto atteso, dopo lo straordinario successo di Pinocchio, cos’è una Persona?, il precedente lavoro della compagnia, che nel 2024 ha vinto il premio Ubu e quello dell’Associazione Nazionale dei Critici.

Nel passaggio da Collodi a Lewis Carroll, i temi diventano il confine e la scelta tra possibile e impossibile, tra le convenzioni del reale e la libertà illimitata della fantasia, tra frammentazione e integrità di un’identità che si risveglia. Con un segreto: «circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie».

Una sede stabile e una rete di istituzioni

Il Colosimo è stato assegnato alla Scuola a luglio su iniziativa dell’assessore alla Cultura della Regione Campania, in coordinamento con gli assessori alle Politiche sociali e al Patrimonio e con la Città Metropolitana di Napoli.

Il progetto è finanziato dalla Regione e si basa su un modello di governance partecipativa che mette in rete il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, il Teatro Trianon Viviani e la Fondazione Campania dei Festival, con il sostegno di F.O.R.G.A.T. ODV, della Fondazione Eduardo De Filippo, di Interno5 e dell’Asilo-Comunità di lavoratrici e lavoratori dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

I laboratori gratuiti, dal 16 novembre

La Scuola accoglie oggi 250 persone tra cicli pedagogici e progetti speciali, tutti a partecipazione gratuita. I laboratori partiranno lunedì 16 novembre alle 17 con «Ascolto», un ciclo di incontri di sostegno e confronto dedicato alle famiglie e a chi accompagna ogni giorno gli allievi con disabilità.

Tra le altre proposte ci sono «Vocazione», che usa il teatro come strumento di conoscenza e benessere per far emergere talenti e attitudini, e «Officina», aperto a gruppi informali e compagnie. «Corpo unico» è dedicato alla danza e alla comunicazione non verbale per persone con e senza disabilità, mentre «Orchestra» e «Musicaria» puntano a creare un’orchestra eterogenea, anche con strumenti costruiti con tecniche di riciclo.

«Invisibile» coinvolge soprattutto persone non vedenti e ipovedenti attraverso il teatro sensoriale, e «Tutto il mondo è paese» è un workshop interculturale per ragazze e ragazzi italiani e stranieri tra i 15 e i 25 anni.

Fico: «Le fragilità sono una ricchezza»

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha dichiarato: «Conosco bene il valore e l’approccio artistico e sociale di Davide Iodice. Ho trovato il suo Pinocchio un’opera straordinaria e sono felice che le istituzioni siano riuscite a garantire un luogo stabile in cui possa esprimere la sua visione, dando continuità a laboratori e spettacoli». E ancora: «L’inclusione è un cantiere che si costruisce insieme. Tutti devono essere al centro, nessuno ai margini. Le fragilità non sono un limite, ma una ricchezza che genera valore per la nostra società».

Cutaia: «Una vera rigenerazione umana»

Per l’assessore alla Cultura Onofrio Cutaia, l’avvio delle attività «è un traguardo concreto nato da un lavoro intenso e mirato: dall’assegnazione della sede a luglio, passando per la pubblicazione dei bandi e i lavori di rifunzionalizzazione, fino all’apertura effettiva di oggi». «Questo progetto va oltre l’inclusione: si tratta di una vera e propria rigenerazione umana che può avvenire quando l’arte rimette le persone al centro e trova un posto per tutti».

Iodice: «Abbiamo sognato forte»

Emozionato Davide Iodice, che ha affidato il suo stato d’animo a un verso di Fabrizio De André sul sognare con tutte le proprie forze. «Abbiamo sognato forte in questi anni. Abbiamo sognato il pieno diritto all’espressione per le tante persone extra ordinarie che animano le nostre attività, abbiamo sognato un luogo dove sentirsi al sicuro e liberarsi dai vincoli di una realtà troppo limitante, un luogo dove potersi emancipare, da cui partire o ri-partire», ha spiegato, ringraziando le istituzioni coinvolte nel progetto.

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