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Napoli spreca tutto a Copenaghen: solo 1-1 contro dieci uomini

McTominay illude, poi il rigore di Larsson punisce gli azzurri. Pari che complica il cammino Champions della squadra di Conte

Un’occasione sprecata, forse qualcosa di più. Il Napoli, in piena emergenza di uomini, non va oltre l’1-1 al Parken Stadium contro un Copenaghen rimasto in dieci dal 35’, e rallenta bruscamente il proprio cammino in Champions League.

Il pareggio porta gli azzurri a 8 punti in classifica, con un margine di appena una lunghezza sulla zona eliminazione, in attesa delle gare di domani e soprattutto dell’ultimo turno, mercoledì prossimo, quando al Maradona arriverà il Chelsea.

Scelte obbligate e sorpresa Vergara

Antonio Conte si presenta in Danimarca con una formazione profondamente rimaneggiata. Le fasce vengono ridisegnate: Spinazzola si sposta a destra, mentre a sinistra trova spazio Gutierrez.

La notizia più significativa, però, arriva dall’attacco. Conte conferma dal primo minuto Antonio Vergara, al debutto assoluto da titolare in Champions League. Una scelta difesa con forza dal tecnico già nel prepartita:

«Vergara gioca perché merita più di altri, non conta l’età».

Il giovane prodotto del vivaio ripaga subito la fiducia: la prima vera occasione del match è proprio sui suoi piedi, con una finta secca e un destro rasoterra dal limite che sfiora il palo.

L’episodio che cambia la gara

La partita svolta al 35’, ma non per merito di un giovane. L’ingenuità decisiva la commette il più esperto in campo: Thomas Delaney entra in ritardo, con la gamba alta, su Lobotka. L’arbitro bosniaco Peljto estrae inizialmente il giallo, poi dopo l’on field review al Var cambia decisione ed espelle il centrocampista danese.

Il Napoli impiega appena tre minuti per sfruttare la superiorità numerica. Sul corner battuto da Elmas, McTominay svetta più in alto di tutti e firma l’1-0, il suo nono gol stagionale.

Copenaghen vivo anche in dieci

Nonostante l’uomo in meno, il Copenaghen non rinuncia ad attaccare. Al 61’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di una torre di Hatzidiakos, Madsen ha sul piede la palla del pareggio, ma calcia debolmente da pochi passi, favorendo la presa di Milinkovic-Savic.

È un campanello d’allarme che il Napoli non raccoglie.

Il rigore e il pareggio

Al 69’ arriva l’episodio che riapre il match. Buongiorno commette fallo in area su Elyounoussi: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Jordan Larsson, figlio d’arte di Henrik. Milinkovic-Savic intuisce e respinge, ma sulla ribattuta Larsson è il più rapido e firma l’1-1.

Assalto finale e occasioni sprecate

Conte prova a cambiare la gara dalla panchina. Prima entra Ambrosino, poi tocca a Lucca, vicino all’addio. Proprio l’ex Udinese si rende protagonista nell’ultima parte di gara: all’84’ spizza di testa per Olivera, che colpisce a botta sicura, trovando però una risposta straordinaria di Kotarski, che salva il Copenaghen con la punta delle dita.

Al 90’ è ancora Lucca ad avere la palla della vittoria, ma nel batti e ribatti in area manca il guizzo decisivo.

Dubbi e un cammino in salita

Il Napoli esce da Copenaghen con più rimpianti che certezze. Domenica c’è il big match di campionato contro la Juventus, mentre in Champions la qualificazione resta in bilico. Una partita che poteva essere decisiva si trasforma in un freno pericoloso: l’Europa ora fa più paura.

This post was published on Gen 20, 2026 23:32

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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