Categories: Cronaca

“Una nuova vita per Cristina Alongi” la commemorazione per la donna uccisa da un pino (VIDEO)

Era il 10 giugno 2013 quando un pino secolare si abbatteva sull’automobile di Cristina Alongi, 44enne e madre di due bambini, che in quel momento stava percorrendo via Aniello Falcone. La sua Panda fu completamente schiacciata, Cristina morì sul colpo e per estrarla dall’auto bisognò tagliare le lamiere. Ieri, a un anno di distanza da quella terribile tragedia, nei giardinetti Nino Taranto è stato piantato un ulivo in suo ricordo. Un modo per non dimenticare Cristina, ma anche un monito, affinché episodi del genere non si ripetano più.

Il marito invia una lettera: “Scusate se non sono qui, troppo triste questo anniversario”

L’iniziativa, realizzata da un comitato di cittadini guidati dagli amici del “Baretto”, è nata spontaneamente ed è stata promossa attraverso una raccolta di firme. Tanta l’emozione ieri sera presso i giardinetti Nino Taranto: presenti il presidente del Comitato che ha organizzato l’iniziativa, Nino Salemme, un rappresentante della V Municipalità, don Gennaro Matino che ha benedetto l’ulivo e il fratello di Cristina, unico familiare presente. “È triste quello che è accaduto. È triste che una delle strade più belle di Napoli debba vivere un momento così tragico” ha dichiarato Salemme. “È triste vedere una famiglia distrutta dal dolore, che non ha neanche la forza di presenziare qui oggi”. Assenti infatti sia il padre di Cristina che il marito, il quale ha inviato una lettera per ringraziare tutti i presenti per la “solidarietà umana e civile” dimostrata. “Cari amici” ha scritto, “permettetemi di chiamarvi così. Oggi non sarò qui con voi, troppo forte sarebbe la mia commozione, troppo triste questo anniversario”.

Tanta partecipazione, commozione durante la benedizione dell’ulivo per Cristina Alongi

La partecipazione è stata massiccia: non solo gli abitanti del luogo, ma tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno vissuto con dolore, direttamente o indirettamente, questa tragedia. Commozione al momento della benedizione. “L’ulivo è l’albero della continuità, e piantarlo qui significa fare in modo che chiunque passi di qui ricordi quello che è accaduto” ha affermato don Matino. L’ulivo come simbolo di pace, ma anche di speranza in una nuova vita per Cristina.

This post was published on Giu 11, 2014 13:00

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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