Il 30 ottobre Alessandro Cognigni porta in scena «Campari e Pantoprazolo». Il 31 ottobre e il 1° novembre spazio alla commedia di Antonio Stoccuto, diretta da Vincenzo Vecchione.
Dalla crisi dei trent’anni al racconto surreale della nascita: il Nuovo Teatro Sancarluccio propone un fine settimana tra stand up e prosa. Ad aprire il programma sarà Alessandro Cognigni, venerdì 30 ottobre alle 20:30, con “Campari e Pantoprazolo”. Sabato e domenica seguirà “Inizia sempre così”, commedia di Antonio Stoccuto con la regia di Vincenzo Vecchione.
Campari e Pantoprazolo: i trent’anni tra aspettative e contraddizioni
Inserito nella sezione stand up, il monologo di Cognigni parte dall’esperienza personale per allargare lo sguardo alla società. Capitalismo, classismo e rapporti sessuali discutibili entrano nel racconto di una crisi dei trent’anni, segnata dalla distanza tra le aspettative e la realtà.
Al centro c’è anche l’illusione del “basta volerlo”: quella promessa di successo individuale che lo spettacolo affronta attraverso sarcasmo e critica sociale. La gastrite richiamata nel titolo accompagna un percorso che mette in discussione le certezze della retorica motivazionale.

Inizia sempre così: tre protagonisti e il viaggio della vita
Per la sezione prosa, sabato 31 ottobre alle 20:30 e domenica 1° novembre alle 18 andrà in scena “Inizia sempre così”, scritto da Antonio Stoccuto.
Gli interpreti sono Antonio Penza, Vincenzo Vecchione e Francesco Rescigno. Vecchione firma anche la regia.
La commedia affida a tre improbabili protagonisti un racconto ironico e surreale sul miracolo della vita. Paure, differenze e ostacoli diventano le tappe di un viaggio verso la nascita, affrontato con leggerezza e guidato dalla voglia di vivere.
Il programma del fine settimana
Venerdì 30 ottobre, ore 20:30
Sezione stand up – Alessandro Cognigni in “Campari e Pantoprazolo”.
Sabato 31 ottobre, ore 20:30
Sezione prosa – “Inizia sempre così”, di Antonio Stoccuto, regia di Vincenzo Vecchione.
Domenica 1° novembre, ore 18:00
Replica di “Inizia sempre così”.









