Piazza San Domenico è una delle piazze più importanti di Napoli. Si trova lungo il decumano inferiore della città, a breve distanza da piazza del Gesù Nuovo. Trovandosi nel cuore del centro storico partenopeo, la piazza è crocevia di due importanti strade della città: Spaccanapoli (il decumano inferiore est-ovest) e via Mezzocannone (cardine che taglia sud-nord).
A volere la piazza, che prende il nome dalla chiesa, e al cui centro si erge l’obelisco di San Domenico, scolpito da Francesco Antonio Picchiatti, ed eretto su volere dei napoletani come ringraziamento per essere scampati alla peste nel 1656, fu Alfonso I di Napoli. E’ proprio a lui che si deve la grande scalinata che sorge di fianco dell’abside della chiesa, appunto, di San Domenico Maggiore.
La piazza è legata a uno dei più sanguinosi fatti di cronaca avvenuti a Napoli. Nel 1590 Maria D’Avalos, cugina prima e moglie poi del Principe Carlo Gesualdo da Venosa, e il suo amante Fabrizio Carafa, vennero colti in flagrante adulterio dal marito della bellissima principessa, e uccisi. Il madrigalista fece esporre il corpo della donna all’ingresso del Palazzo di Sansevero, fuggendo poi da Napoli.
Da quel giorno la cronaca si mischia alla leggenda, raccontando come il fantasma della principessa si aggiri, etereo e sofferente, tra l’obelisco e il portale del palazzo in cerca dell’amore tragicamente perduto. Tanto da far udire il suo pianto, nel corso di alcune notti, agli abitanti della zona.
This post was published on Giu 26, 2022 12:00
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