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Picchiato nell’indifferenza generale: salvato da un gruppo di algerini

E’ stato picchiato nell’indifferenza generale e salvato da un gruppo di algerini. È l’inquietante storia accaduta, a piazza Garibaldi, ad Alessandro, un ragazzo di Napoli aggredito mentre si stava avvicinando alla fermata Air per prendere il bus che l’avrebbe portato ad Avellino. Gli unici intervenuti per aiutare Alessandro, sono stati un gruppo di ragazzi extracomunitari.

Alessandro Farese, di Radio Cometa Rossa, stava andando a seguire la due giorni del Mas Fest. Ha raccontato la sua vicenda al sito Orticalab. “Proprio mentre camminavo in una zona apparentemente sicura perché in fondo c’è anche il gabbiotto della Municipale, è successo tutto“.

Picchiato nell’indifferenza generale: il racconto di Alessandro

Prende il cellulare, si accorge che qualcuno vuole portarglielo via. “Io ero già allerta visto che mi muovevo con tutta l’attrezzatura, quella personale e quella di Radio Cometa Rossa, quindi mi sono opposto“. “Mi ha strattonato cercando di buttarmi a terra ma ho resistito – prosegue – non riusciva a portarmi via niente. Così ne è arrivato un altro in suo aiuto, intorno c’erano persone che hanno assistito a tutta la scena inermi, alla fine mi sono ritrovato a terra, mi prendevano a calci ma nessuno reagiva mentre dall’asfalto gridavo aiuto“.

Picchiato nell’indifferenza generale: “Se non fosse stato per quei ragazzi, sarebbe finita peggio”

“Ero disteso sul marciapiede e mi pestavano, ma nessuno ha provato a dire qualcosa – racconta ancora Alessandro – Fortunatamente è intervenuto un gruppo di ragazzi africani, algerini probabilmente, che si sono intromessi e hanno fatto allontanare i due aggressori“. A quel punto il ragazzo si è ripreso e solo dopo pun po’ ha capito che era sparito dal suo zaino qualcosa, un costoso cavalletto per le riprese. “Un vigile in borghese mi ha chiesto la dinamica dell’aggressione – racconta ancora – ha promesso di accompagnarmi all’autobus, ma prima mi ha portato al gabbiotto per provare a medicarmi, ha comprato lui le garze mentre una sua collega mi disinfettava“.

Ciò che rende questo racconto ancora più assurdo è che i vigili continuavano a dire che a loro era arrivata voce di un’aggressione ad opera di un gruppo di algerini, cioè proprio le persone che avevano aiutato Alessandro.

Per il ragazzo tanto spavento e qualche ferita, oltre che un cavalletto da riacquistare. “Sono stato fortunato – conclude – se non fossero intervenuti i ragazzi algerini sarebbe andata sicuramente peggio“.

This post was published on Giu 19, 2015 19:38

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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