Il celebre plastico di Pompei custodito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli diventerà ‘interattivo‘ e sarà possibile visitare virtualmente la città antica così come riemerse dagli scavi, anche quella perduta per sempre perché distrutta dal tempo, con pitture e ambienti che purtroppo oggi non esistono più.
‘‘Il 19 maggio inaugureremo il nuovo allestimento multimediale della sala del plastico”, annuncia il direttore del Mann Paolo Giulierini che il 20 febbraio presenterà i primi risultati del progetto di digitalizzazione applicato all’imponente ricostruzione in sughero voluta da Giuseppe Fiorelli nel 1861, i cui segreti sono stati svelati grazie ai rilievi in 3d effettuati dal team di specialisti del Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia (LAIM) dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
This post was published on Feb 15, 2017 11:53
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