Lo hanno deciso gli assessori Tommaso Sodano e Enrico Panini, insieme ai vertici di Bagnolifutura: il pontile di Bagnoli doveva riaprire, e così è stato questa mattina, grazie all’impegno e al sacrificio dei lavoratori che dallo scorso febbraio sono in cassa integrazione a causa del fallimento dell’azienda partecipata del Comune.
Il pontile era un simbolo troppo importante per la città, e soprattutto per il quartiere di Bagnoli, perché potesse restare chiuso e abbandonato a se stesso. Così questa mattina un altro sole ha illuminato la giornata degli abitanti di Bagnoli (e non solo): il pontile ha riaperto i battenti con il flash mob organizzato da Napoli in Movimento, l’associazione di cittadini e commercianti che chiedevano un intervento dell’amministrazione. Un flash mob che avrebbe dovuto essere di protesta contro la chiusura, e che invece si è trasformato in una festa per l’ottenuta vittoria: il pontile è stato aperto, e così resterà per tutte le festività pasquali (e, si spera, anche oltre).
Un segnale importante dato dall’amministrazione comunale, che, grazie all’impegno dei lavoratori di Bagnolifutura, ha potuto dimostrare alla cittadinanza la sua attenzione verso una zona che da tempo attende una riqualificazione. Che, oggi più che mai, potrebbe proprio partire dal pontile, simbolo strategico e romantico di una rinascita che sembra sempre più vicina e concreta.
This post was published on Apr 19, 2014 16:56
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