“In questa seconda edizione – aggiunge Siani – abbiamo inteso coinvolgere maggiormente i ragazzi, istituendo un bando che prevedesse la loro partecipazione al premio sulla base di elaborati artistici sul tema <<Lo sport come opportunità di riscatto>> ed è stato bello esaminare i diversi contributi inoltratici dai ragazzi.”
Entusiasta di questa seconda edizione del Premio Cimminiello anche Susy, sorella di Gianluca, che racconta come “Gianluca non fosse uno spregiudicato o un imprudente; era un ragazzo perbene che ha scelto da che parte stare, ha scelto di non piegarsi alla prepotenza gratuita e vile della camorra.” “Il Premio ripetuto ogni anno – spiega ancora la Cimminiello – è un modo per rendere Gianluca vivo e presente. Esserci significa voler conoscere Gianluca per ciò che non è potuto essere.”
This post was published on Gen 29, 2016 12:47
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